sabato 11 gennaio 2014

Mercenario da Monteverde

Mercenario da Monteverde, figlio di Fildesmido, apparteneva a una delle più importanti famiglie di milites ghibellini del Fermano. Negli anni ’30 del XIV secolo instaurò una tirannia di fatto su Fermo, ricoprendo nel 1331 la carica di Conservator pacis et boni status Firmane civitatis. Nel 1332 papa Giovanni XXII, intenzionato a trovare un accordo con il tiranno, gli assicurò l’assoluzione in articulo mortis. L’anno dopo quest’ultimo sottoscrisse l’impegno a intervenire militarmente in aiuto della Chiesa. Tuttavia, morto il pontefice, papa Benedetto XII decise di far fuori Mercenario da Monteverde, ucciso nel 1340 da un gruppo di congiurati, armati probabilmente dai guelfi della città. 
Nel 1341 Jean Dalpérier svolse un’indagine sulla situazione politica della Marca d’Ancona. Diversi testimoni affermarono che il tiranno aveva preso Fermo, Monterubbiano, Montefiore dell'Asso  Sant’Elpidio a Mare, Montolmo (attuale Corridonia), Montegranaro, Monte San Giusto, Monte San Pietrangeli, Montechiaro (nel territorio di Mogliano) e totum districtum et castra et villas ipsius districtus Firmani.

Per un raffronto vedi il Dizionario biografico degli italiani.