giovedì 23 gennaio 2014

Il Presidato farfense

Il Presidato farfense era una circoscrizione giudiziaria, direttamente soggetta al rettore della Marca d'Ancona. Quest'ultimo, per l’amministrazione della giustizia, aveva la sua curia prima a Montolmo (attuale Corridonia), poi a Macerata: posti difficili da raggiungere per le popolazioni più lontane. Proprio per questo, vennero istituite nella Marca d'Ancona altre tre circoscrizioni  giudiziarie, con poteri analoghi a quelli della curia generale: la Giudicatura di San Lorenzo in Campo, detta poi Presidato di San Lorenzo in Campo, con giurisdizione su tutta la parte settentrionale della Marca, a nord dell’Esino, la Giudicatura di Camerino, Osimo, Numana e Ancona, poi detta Presidato di Camerino, per la parte centrale della Marca, e la Giudicatura Meridionale, detta poi Presidato dell’Abbazia di Farfa, o Presidato farfense, con sede a Santa Vittoria in Matenano
Restava alla curia provinciale la giurisdizione sulle cause d’appello, mentre a quelli dei Presidati, così chiamati perché retti da un preside, quello di intervenire sulle cause fra comuni.
Il Presidatus Farfensis , attestato dalla fine del XIII secolo, comprendeva i comuni di Santa Vittoria, Montelparo, Montedinove, Montalto, Patrignone (frazione di Montalto delle Marche), Porchia (frazione di Montalto delle Marche), Cossignano, Ripatransone, Offida, Castignano, Rotella, Force, Montemonaco e Montegallo. Per un certo periodo appartenne a questo anche Monte San Martino. Fino al 1297 era soggetto anche Penna San Giovanni. Fino al 1318 Montefortino. In ultimo, fino al 1336, Amandola.

Nel 1586 il capoluogo del Presidato venne spostato a Montalto, quando papa Sisto V con il breve Postquam nos, istituì il Presidato di Montalto, anche detto poi Presidato sistino.  Il distretto, direttamente dipendente dalla Santa Sede, con a capo un preside, era formato dalle comunità di Ripatransone, Castignano, Force, Cossignano, Montelparo, Montemonaco, Montegallo, Montefortino, Montefiore, Montedinove, Monterubbiano, Moresco, Offida, Patrignone (frazione di Montalto delle Marche), Porchia (frazione di Montalto delle Marche), Rotella, Santa Vittoria e Montalto. Il governatore, che aveva sede in quest’ultimo comune, era a capo della Congregazione provinciale, formata da tutti i rappresentanti dei comuni dello Stato. Questa volta, però, era una vero Stato, non una semplice circoscrizione giudiziaria, senza alcun poter amministrativo.