venerdì 24 gennaio 2014

Il Palazzo comunale di Fermo

Nel lato meridionale di piazza del Popolo troviamo il Palazzo comunale. Nel 1469 iniziarono i lavori per la costruzione di un nuovo Palazzo dei Priori, che però vennero fermati nel 1471 per mancanza dei fondi. Nel 1502 Liverotto Euffreducci decise di fare dell’edificio la propria residenza. Nella seconda metà del xvi secolo, vennero ripresi i lavori della costruzione, destinata a sede dei governatori pontifici della città. Nel 1576 vennero nominati alcuni esperti con l’incarico di calcolare l’entità della spesa necessaria a portare a portare a termine la fabbrica. Nel 1584 era completato l’ingresso monumentale, che dava accesso ai retrostanti giardini (attuale Largo Temistocle Calzecchi Onesti). Del piano terra erano state completate le volte e, probabilmente, anche quelle del secondo piano, terminato, però, nel 1585. Solo nel 1816 venne realizzato il terzo piano dell’edificio.
Il portale monumentale è inquadrato da due colonne tuscaniche di granito bigio, poggiate su plinti in marmo bianco. La trabeazione marmorea è costituita da architrave ionico, sormontato da un fregio dorico scandito da sei triglifi, alternati a cinque metope. Lì sopra poggia una balaustra a protezione di un terrazzino, sul quale è aperto un finestrone a timpano spezzato.

Nella volta della sala del Sindaco, all’interno dell’edificio, è raffigurato lo stemma pontificio. Lungo le pareti sono dipinti gli stemmi di quanti aveva retto la città fino al 1860. Le pitture, realizzate dal pittore Pietro Lucchi, nato a Fermo nel 1822, erano state commissionate dal marchese Nicola Morici, delegato pontificio della città nel 1849. I nomi, rintracciati da Raffaele De Minicis, vennero pubblicati nel 1855 nella Serie cronologica degli antichi signori de’ podesta e rettori di Fermo dal secolo ottavo all’anno 1550 e dei governatori vicegovernatori e delegati dal 1550 al 1855, raccolta ed ordinata dall’avv. Raffaele De Minicis; con annotazioni storicheNella sala è collocata l’iscrizione dettata dallo storico fermano Giuseppe Fracassetti: niccola morici / marchese cav. commendatore di s. gregorio magno / cav. di s. stefano p. e m. della corona ferrea / delegato pontificio d q. provincia / la serie degli antichi signori e podestà di fermo / e i nomi e gli stemmi / di quanti per i romm. pontt. / dal mdl al mdccclv ne tennero il governo / per cura e studio dell’avv. raffaele de minicis / raccolti ed ordinati / fece dipingere.