lunedì 27 gennaio 2014

Breve storia di Sant'Elpidio a Mare

Il nome dell’antico castello di Sancto Elpidio compare nei primi documenti con l’aggettivo Maiore. L’aggettivo era utilizzato per distinguere gli Elpidiensi dagli abitanti di Sant’Elpidio Morico. Dalla metà del xiii secolo è attestata l’espressione ad mare, utilizzata per il semplice fatto che il territorio comunale era delimitato a est dall’Adriatico (fino al 1952, quando venne istituito il comune di Porto Sant’Elpidio).
In località Santa Lucia, a nord dell’abitato, sono più volte venuti alla luce reperti archeologici di età romana, così come nei pressi della scomparsa chiesa di San Pietro, edificata su alcuni ruderi di una costruzione romana, a poco più di mezzo chilometro dall'abitato.
Nell’xi secolo è attestato per la prima volta il castello di Sant’Elpidio. Nel 1214, anno in cui quest'ultimo aveva proprie istituzioni comunali, gli Elpidiensi promisero al vescovo di Fermo Ugo di obbedirgli, di portagli aiuto e di agire sempre secondo le decisione del Consiglio dei Sapientum, che lo stesso prelato avrebbe nominato per amministrare il comune.
Nel 1227 papa Gregorio IX pose Sant'Elpidio sotto la diretta dipendenza della Santa Sede. Nel 1327 Mercenario da Monteverde, di parte ghibellina, saccheggiò la città. Nel 1377 Rinaldo da Monteverde, signore di Fermo, devastò la città.
Nel 1571 vennero stampati a Macerata gli Statutorum ecclesiasticae Terrae Sancti Elpidi volume.
Nel 1797 l’esercito francese, al comando di Napoleone Bonaparte, invase la Marca d'Ancona. Sant'Elpidio a Mare prese le armi contro i francesi che, dopo aver sbaragliato i ribelli, saccheggiarono il comune. Nel 1828 quest'ultimo ottenne il titolo di città, per la fedeltà dimostra alla Chiesa.

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