sabato 25 gennaio 2014

Il duca di Fermo Tasbuno

Il nome Tasbuno lo troviamo in una lapide funeraria del 770, adesso nel Museo archeologico "Pompilio Bonvicini" di Falerone, parte del sepolcreto di Volveto, gastaldo di Falerone del duca di Fermo Tasbuno, prima utilizzata come mensa d’altare di una qualche chiesa del territorio faleriense:
in d(e)i nom(ine) regnante domino nostro desiderio / viro excell(entissimo) rege anno pietatis / ve in d(e)i nom(ine) terciodecimo gentis langu[ba]- / rdoru(m) idenque regnante dom(i)no nostro / [Ad]elchis filio eius anno felicissimo regni eius / chr(ist)i nom(ine) undecimo seo temporib(us) / tasbuni duci civitati firmane mense / ianuario, indictione octava in hunc arca / volvet feci pro se suigue omnium.
Fermo era da tempo sotto il governo del ducato di Spoleto, per lo meno dagli anni ’80 del 500. Tuttavia, da questa lapide sembra che il Fermano aveva dato vita a un proprio ducato, dagli Appennini al mare Adriatico, cosa che peraltro non durò per molto tempo, se dagli anni ’70 dell’VIII secolo sono attestati dei comites, nominati dai duchi di Spoleto, che probabilmente avevano riportato sotto il loro controllo tutto il Fermano.