venerdì 24 gennaio 2014

I Cappuccini a Fermo

Nel 1542 il Capitolo dei canonici del duomo di Fermo aveva ceduto ai Cappuccini il monastero di San Savino al colle Vissiano (del quale adesso non rimane nulla), fondato nel 598, quando papa Gregorio Magno autorizzò il vescovo Passivo a consacrare un oratorio a san Savino, nel fundo Visiano, sull’altura della Montagnola. Nel 1584 il comune cedette ai frati la chiesa di San Lorenzo, allora sulla spianata del colle Sabulo, dov’è adesso villa Vinci, impegnandosi a realizzare un nuovo convento, abitato dai religiosi dal 1595. I Cappuccini restarono lì fino al 1810, anno in cui vennero cacciati a causa delle soppressioni napoleoniche. Solo nel 1854 venne realizzato l’attuale convento.
Sul sagrato della chiesa dei Santi Giuseppe e Lorenzo, troviamo un Crocifisso in ferro su piedistallo, realizzato nel 1930. La semplice facciata dell'edificio è preceduta da un narcete ad archi a tutto sesto.

L’interno, a navata unica con due file di cappelle intercomunicanti ai lati, ha presbiterio rialzato. L’altare maggiore venne realizzato dall’intagliatore di Montegiorgio Vincenzo Salomoni entro il 1859. In esso è collocata la pala raffigurante il Martirio di san Lorenzo, datata 1602 da Federico Zuccari, pittore manierista nato a Sant’Angelo in Vado nel 1539. Nei due laterali, a destra e a sinistra, sono la Madre del Divin Pastore e San Giuseppe col Bambino, tele di Luigi Fontana (Monte San Pietrangeli, 9 febbraio 1827 - Ivi, 27 dicembre 1908). Il tabernacolo ligneo venne realizzato nel 1704.
Nelle prime due cappelle laterali, a destra e a sinistra, solo collocate due tele: una Madonna porge il Bambino a san Felice da Cantalice (1709), di Ubaldo Ricci e una Madonna col Bambino e i santi Giuseppe da Leonessa, Fedele da Sigmaringen e Lorenzo da Brindisi (1782), di Filippo Ricci. Nelle successive, come abbiamo detto, sono due statue in cartapesta, rappresentanti l’Immacolata Concezione (a destra) e San Giuseppe col Bambino (a sinistra). Le ultime due cappelle vennero decorate nel 1930 dal pittore Michelangelo Bedini, nato a Ostra nel 1904. In questi altari sono anche lì collocate due statue: San Francesco (a destra) e Sant’Antonio di Padova (a sinistra).