sabato 11 gennaio 2014

Ludovico Migliorati


Ludovico Migliorati nacque a Sulmona tra 1370 e il 1374. Nel 1404, suo zio, papa Innocenzo VII lo chiamò a Roma, come capitano delle milizie pontificie. In quell’anno il pontefice era in rotto con il popolo romano. Nel 1405 Ludovico Migliorati eliminò i rappresentati dei popolari ribelli al pontefice. Un’azione alquanto avventata, che costrinse il pontefice a punire il nipote con la scomunica, che fu revocata solo nell’anno successivo. Probabilmente subito dopo Innocenzo VII assegnò il vicariato su Fermo a Ludovico Migliorati. Come scritto da Lucio Tomei, quest’ultimo volle costituire nel Fermano una solida signoria e, per realizzare il suo progetto, dovette eliminare ogni opposizione interna che gli sarebbe potuta venire dai casati che fino allora avevano retto il comune.
Morto Innocenzo VII, Ludovico Migliorati, che non aveva più nessuna protezione, passò dalla parte dell’antipapa Alessandro V, nominato pontefice nel 1409 dal Concilio di Pisa. Nel 1413 le truppe dei Malatesta, alleati di papa Gregorio XII, successore di Innocenzo VII, marciavano contro Fermo, alla quale sottrassero i castelli di Francavilla, Alteta (frazione di Montegiorgio), Cerreto (frazione di Montegiorgio), Montegiorgio, Falerone, Belmonte, Monte Vidon Corrado, Montappone, Massa, Magliano, Grottazolina e Mogliano. Dopo altre sconfitte, Ludovico Migliorati riuscì a negoziare una tregua. Nel 1415 il Concilio di Costanza costrinse Gregorio XII a fare atto di abdicazione. Il pontefice Martino V, eletto legittimo papa, riconobbe il vicariato su Fermo a Ludovico Migliorati, morto nel 1428.

Per un raffronto vedi Dizionario biografico degli italiani.