mercoledì 26 febbraio 2014

L’Adorazione dei pastori di Pieter Paul Rubens

L'Adorazione dei pastori
Immagine rilasciata in Pubblico dominio
L’Adorazione dei pastori dipinta da Pieter Paul Rubens per una cappella nella chiesa fermana di San Filippo Neri è adesso esposta nella Pinacoteca comunale di Fermo. 
Nel 1594 il vescovo di Nocera dei Pagani Sulpizio Costantini, fratello di padre Ulpiano Costantini, uno dei fondatori dell’Oratorio di Fermo, destinò 1.500 scudi per rinnovare la chiesa di San Filippo Neri e per l’erigenda cappella di famiglia, dedicata alla Natività. La tela per quest'ultima venne dipinta a Roma da Pieter Paul Rubens per incarico del fermano padre Flaminio Ricci, superiore della Congregazione di Roma, su richiesta dei Filippini fermani. Completata entro il 1608, quando il padre Flamiano Ricci annunciò a padre Francesco Francellucci, superiore dell'oratorio fermano, che “il quadro è finito”, venne consegnata  quello stesso anno alla chiesa di San Filippo Neri. 

L’Adorazione dei pastori è ricordata in un’inventario dei beni della congregazione dell'Oratorio di Fermo, redatto nel 1729 da Francesco Maria Raccamadori, come tela di Pieter Paul Rubens. 
L’attribuzione, già avanzata nel 1927 da Roberto Longhi[1], ha trovato conferma nel ritrovamento presso l’Archivio storico arcivescovile di Fermo del documento contrattuale, stilato nel 1608, con il quale padre Flaminio Ricci commissionava al Rubens l’esecuzione del dipinto[2]. 
Correggio – L'Adorazione dei pastori
Immagine rilasciata in Pubblico dominio
Nel centro della tela, spostato un poco a destra, è raffigurato il Bambino, dal quale proviene l'irreale luce che abbaglia i volti degli astanti. 
La musealizzazione ha purtroppo fatto perdere al dipinto quel "fascino" che gli derivava dalla sua collocazione originaria, entro un altare decorato da bianchi stucchi, che mettevano in risalto i toni scuri del quadro.  
Per questa tela  Pieter Paul Rubens, più che al Caravaggio (al quale appartengono i tipi realistici delle figure che, però, ricordano, soprattutto nelle forme, le figure di Michelangelo, tanto studiate dall'artista), riprese la composizione dell'Adorazione dei pastori, detta La Notte (nome che Roberto Longhi utilizzò per il quadro Fermano), del Correggio, realizzata nella seconda decade degli anni '2o del XVI secolo
Ritengo che proprio padre Flaminio Ricci dette a Rubens il dipinto al quale doveva far riferimento, suggerendo inoltre gli opportuni aggiustamenti iconografici, in relazione ai dettami del Concilio di Trento


[1] R. Longhi, La "Notte" del Rubens a Fermo, in "Vita Artistica", II (1927), n. 10, pp. 191-197.
[2] M. Jaffé, Rubens and the influence of ìtaly, in "The listener", LI, 1954, pp. 135-137.

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