venerdì 14 febbraio 2014

Il contratto mezzadrile del Fermano: il lavoreccio


Dalla metà del xvi secolo nel Fermano iniziò l’appoderamento delle proprietà agricole con il sistema delle compartecipazioni alle spese e agli utili (mezzadria, vedi infra). Il contratto agrario utilizzato nel Fermano chiamato lavoreccio (dal latino ad laborandum), era però diverso da quello che conosciamo. 
Il coltivatore, che doveva farsi carico di tutte le spese per le bonifiche, gli animali da lavoro e le semine, aveva diritto alla metà, o a ⅔ o a 3/5  del raccolto. La durata di questo contratto era molto breve (non più di dieci anni). 
Solo dagli inizi del secolo scorso sono attestati nel Fermano patti agrari a mezzadria: un contratto d’associazione con il quale il proprietario del terreno, al quale spettava la direzione dell’azienda agricola, metteva a disposizione il terreno da coltivare, la casa per il contadino e la stalla per i buoi. Gli utili e le spese dell’azienda agricola erano divisi a metà. 
La legge n. 756 del 1964 vietò di stipulare nuovi contratti di mezzadria. Tuttavia, questo non ha modificato l’aspetto del paesaggio agrario fermano, che tuttora sembra quello della campagna coltiva a mezzadria.

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