domenica 16 febbraio 2014

Il Libro d'Ore della regina Cristina di Svezia nella Biblioteca civica "Romolo Spezioli" a Fermo

Un Libro d’Ore (Ms. 113) del xv secolo nella Biblioteca civica "Romolo Spezioli" a Fermo, appartenuto probabilmente alla regina Cristina di Svezia, ha miniature di forme proto-rinascimentali fiamminghe. 
Il codice è una miscellanea formata da: Hore S. Crucis, Horae S. Spiritus, Missa B. M. V., Horae B. M. V., Officum B. M. V., VII Psalmi penitentiales et litanie, Vigiliee mortuorum, Oratio ad Mariam V., Psalterium S. Ieronimi, Suffragia de S. Katerina, de S. Apollonia, de S. Barbara. 
I testi iniziano con un’iniziale su fondo oro, col corpo azzurro cenere. Le cornici sono formate da un tralcio di foglie d’acanto.

Le miniature rimaste, mancano alcuni fogli del codice, raffigurano: la Crocifissione (c. 1v), la Madonna col Bambino e un angelo musicante (c. 8r), la Natività (c. 43v), l’Annuncio ai Pastori (c. 48v), la Presentazione al Tempio (c. 57v), la Strage degli Innocenti (c. 62v), la Fuga in Egitto (c. 70v), David orante (c. 84v), l’Officio funebre (c. 102v), San Girolamo penitente (c. 137v) e Santa Caterina d’Alessandria (c. 147v).

Per la provenienza del Libro d'Ore vedi la voce La perduta eredità lasciata a Fermo dal cardinale Decio Azzolino juniore.

Nessun commento:

Posta un commento