martedì 4 febbraio 2014

Fermo durante l'impero di Carlo Magno

I Franchi di Carlo Magno, per governare il loro impero, lo divisero in circoscrizioni, chiamate comitati, affidate all’amministrazione di conti franchi, che avevano poteri amministrativi, giudiziari e militari. In un privilegio del 817[1], rilasciato da papa Pasquale I a favore dell’abbazia di Farfa (che dall’viii secolo aveva ingenti proprietà terriere nel Fermano), è  attestato per la prima volta  il comitatu Firmano: tra il fiume Potenza, a nord, il fiume Salinello, a sud, il mare Adriatico, ad est, e il comitato di Camerino, a ovest[2]. Nel 787, Carlo Magno, in un suo diploma, aveva scritto, non di un comitato, ma di un ducato di Fermo.
La struttura statale dell’impero franco era fondata sul sistema del vassallaggio: un particolare rapporto di fedeltà tra signore e il suo vassallo, che era tenuto a prestare un servizio, di natura militare, al sovrano. In cambio riceveva dal suo signore tutto il necessario per il sostentamento suo (beneficio). Nel Fermano gli istituti feudali sono attestati solo a partire dagli ultimi anni dell’xi secolo[3].





[1]  D. Pacini, Fermo e il Fermano nell’Alto Medioevo. Vescovi, duchi, conti e marchesi, in Per la storia medievale di Fermo e del suo territorio. Diocesi, ducato, contea, marca (secoli VI-XIII) (Fonti per la storia fermana), Fondazione Cassa di risparmio di Fermo, Fermo 2000 , p. 41.
[2] L. Tomei, Il Comune a Fermo e nel suo antico comitato dalle prime origini fino al Quattrocento, in Istituzioni e Statuti comunali nella Marca d’Ancona. Dalle origini alla maturità (secoli XI-XIV), II, 2, Le realtà territoriali, a cura di V. Villani, Consiglio regionale delle Marche - Deputazione di Storia Patria per le Marche, Ancona 2007, p. 351.
[3] L. Tomei, Genesi e primi sviluppi del Comune nella Marca meridionale. Le vicende del Comune di Fermo dalle origini alla fine del periodo svevo (1268), in Società e cultura nella Marca meridionale tra Alto e Basso Medioevo. Atti del 4° seminario di studi per personale direttivo e docente della scuola, Cupra Marittima, 27-31 ottobre 1992, Laboratorio Didattico di Ecologia del Quaternario, Cupra Marittima 1995, p. 150.

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