Nel 1110 il vescovo di Fermo Azzo dette a Gerardo, del quale non sappiamo altro che il nome, in cambio di alcuni beni, 200 moggi di terra nel Poggio di Santa Lucia (nel territorio di Mogliano), dandogli inoltre la facoltà di costruirvi un castrum, donato nel 1187 da Andrea di Attone di Gerardo al presule fermano Presbitero.
mercoledì 2 luglio 2014
martedì 1 luglio 2014
Breve storia di Sant’Angelo in Pontano
Nel XII secolo il castrum Sancti Angeli in Pontano apparteneva ai signori laici. Nel 1252 re Manfredi confiscò Sant'Angelo in Pontano a Bove, Rinaldo e Tommaso, figli di
Trasmondo di Trasmondo, per essere passati dalla
parte della Chiesa. In poco tempo, gli abitanti del castrum approfittarono della situazione per istituire un proprio Comune. Nel 1263, Corrado Capece, vicario di re Manfredi, dette Sant’Angelo in Pontano a Rinaldo di Brunforte.
lunedì 30 giugno 2014
Breve storia di San Benedetto del Tronto
Nel 1146 Berardo e Attone, signori del castello di Acquaviva, fondarono, alla foce del torrente Albula, il castrum Sancti Benedicti in Albula,
fortificando la pieve di San Benedetto (tuttora esistente, seppur ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo su progetto dell'architetto Pietro Augustoni). Tra il 1280 e il 1292 Fermo acquistò dai vari rami dei signori di Acquaviva ogni loro giurisdizione su San Benedetto (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.).
domenica 29 giugno 2014
Breve storia di Cupra Marittima
Dalla fine del secolo X il conte Tasselgardo era il signore dei castra di Marano (attuale Cupra Marittima), Penna (nel territorio di Ripatransone), Gabbiano (nel territorio di Ripatransone) e Rofiano (nel territorio di Ripatransone).
Nel 1200 Il vescovo di Fermo Presbitero, allora signore di Marano, diedi agli abitanti del castrum la possibilità di eleggere dei propri consoli (poco prima, nel 1194, gli ultimi discendenti di Tasselgardo avena dato la possibilità di istituire un Comune. Nel 1254 Fermo assoggettò alla sua giurisdizione il comune di Marano (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.).
sabato 28 giugno 2014
Breve storia di Loro Piceno
Nei primi anni del XIII secolo il castrum Loro apparteneva ai signori di Villamagna (nel territorio di Urbisaglia), di Mogliano (provincia di Macerata) e di
Falerone (provincia di Fermo). Il castrum Lauri ebbe poi dei propri signori.
venerdì 27 giugno 2014
Breve storia di Gualdo
Nel XIII secolo il castrum di Gualdo appeteneva a Fildesmido, figlio del conte Rinaldo, signore del castello di Brunforte (nel territorio di Sarnano), e, poi, a suo figlio Rinaldo II che, nel 1319, vendette per 10. 000 lire di denari ravennati il castrum a Fermo (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.).
giovedì 26 giugno 2014
Breve storia di Grottammare
Nel 1214 il marchese Aldobrandino d’Este, rettore della Marca d'Ancona, cedette il castrum Cryptarum ad Mare (fin dal XII secolo dipendente dall'Episcopato fermano) al Comune di Fermo.
mercoledì 25 giugno 2014
Breve storia di Carassai
L’attuale territorio di Carassai è formato dall'aggregazione delle pertinentiae dei castra di Camporo, Rocca Montevarmine, Monte Berta e Partino.
Nei primi anni del XIV secolo la giurisdizione sul castrum Carassalis apparteneva ai signori di Massa.
Nei primi anni del XIV secolo la giurisdizione sul castrum Carassalis apparteneva ai signori di Massa.
martedì 24 giugno 2014
Il castrum Camporo nel territorio di Carassai
Le pertinentiae del castrum Campori, nel territorio di Carassai, nei primi anni del XIV secolo vennero unite a quest'ultimo castrum.
lunedì 23 giugno 2014
Il castrum di Boccabianca (nel territorio di Cupra Marittima)
Il castrum di Boccabianca era nel territorio di Cupra Marittima, dov'è adesso l'ex villa Vinci, al km 356
della Strada Statale Adriatica.
domenica 22 giugno 2014
Breve storia di Acquaviva Picena
Dal X secolo il castrum di Acquaviva era giurisdizione di miles laici, che poi ottennero il titolo di duchi di Atri. Nel 1407 Fermo conquistò con le armi Acquaviva, tornata ai duchi d'Atri nel 1432. Tuttavia, nel 1447 tornò tra i possessi dei Fermani, che la controllavano tramite un vicario del podestà fermano[1].
sabato 21 giugno 2014
Breve storia di Rocca Montevarmine
Il castrum di Rocca Montevarmine (nel territorio di Carassai, ma proprietà del comune di Fermo) è attestato per la prima volta nel 1060 quando Ardengo ed Elpezone, figli del fu Elpezone, Gisone, figlio di Ranieri, e
Fromniano e Attone, figli di Ilperino, donarono all’Episcopato fermano le loro quote di
giurisdizione sul castello quod vocatur
Monte Guarmini.
Nel 1341 il comune di Rocca Montevarmine decise di assoggettarsi a Fermo, che lo controllava tramite un vicario del podestà fermano. Prima di quella data la giurisdizione sul castrum apparteneva ai signori di Montappone (provincia di Fermo). Negli anni 1390-93 comprò da questi ultimi Rocca Montevarmine il giurista fermano Matteo di
Matteo, che poi lo lasciò all’ospedale di Santa Maria della Carità di Fermo (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.).
venerdì 20 giugno 2014
Villa Vitali a Fermo e i Musei scientifici della città
Villa
Vitali, superato il monastero delle Benedettine, venne ricostruita nel 1854
dall’architetto Gaetano Manfredi, nei pressi della chiesa di San Francesco di
Paola, demolita nel 1812. Nel 1860 venne realizzato nel giardino della
costruzione un
portico neogotico ad archi a sesto acuto: un pergolato una volta coperto da
rampicanti. Pilastri polisti sono intervallati da colonne che reggono archi a sesto acuto.
mercoledì 18 giugno 2014
La chiesa della Visitazione del monastero di Santa Chiara a Fermo
La chiesa della Visitazione, rimaneggiata negli
anni 1851-52, ha interno ad aula unica, coperta da volta a botte lunettata. Le
tele dei due altari laterali (xviii secolo), raffiguranti San Francesco che riceve le stigmate e Santa Chiara, sono attribuite a Filippo
Ricci. Dietro l’altare maggiore è collocata la Visitazione (xviii
secolo), attribuita a Ubaldo Ricci.
Villa Bonaparte a Porto San Giorgio
Villa Bonaparte venne realizzata per Girolamo Bonaparte.
Nel 1825 quest'ultimo era a Porto San Giorgio, presso palazzo Trevisani,
acquistato quello stesso anno. L’anno dopo iniziarono i lavori per
l’ampliamento dell'edificio, su progetto dall’architetto Ireneo Aleandri.
giovedì 12 giugno 2014
mercoledì 14 maggio 2014
Gli aspetti urbanistici di Montappone e le chiese di Santa Maria e San Giorgio e di Santa Maria in Castello
L’urbanizzazione del paese è nel fondovalle, in quello che
era nel 1859, come scrive Vincenzo Vitali
Brancadoro nelle sue Memorie storiche e
statistiche di Montappone, “un
sobborgo in amena postura con varie case, pressochè tutte pulitamente
fabbricate, che ne adornano l’ampia via, a capo di cui è una chiesetta
suburbana, nominata la Madonna di Villa”, edificio, quest’ultimo, dove poi
venne eretta l’attuale parrocchiale di Santa Maria e San
Giorgio. La facciata è in stile neogotico, così come l’interno a tre navate.
martedì 13 maggio 2014
La chiesa della Madonna del Carmine o Carmelo, o Madonna di Pompei a Montappone
In contrada Selva, a Montappone, troviamo la chiesa della Madonna del Carmine o Carmelo, o anche Madonna di Pompei, eretta nel XVIII secolo, ma rimaneggiata agli inizi del secolo scorso.
lunedì 12 maggio 2014
La chiesa di San Filippo Neri a Montappone
La piccola chiesa di San Filippo Neri, in località Tarucchio a Montappone, eretta nel 1838 ha facciata, entro pilastri d’angolo, aperta da portale arcuato, sormontato da un piccolo oculo tamponato.
sabato 10 maggio 2014
Il bosco di Smerillo e La Fessa
Il bosco di
Smerillo, dal 1979 Area floristica protetta della regione Marche, lo troviamo lungo le pendici
occidentali del monte Falcone negli attuali territori dei comuni di Smerillo (FM),
di Montefalcone Appennino (FM) e di Monte San Martino (MC).
venerdì 9 maggio 2014
I musei di Smerillo
In
via Amedeo Corrado Nobili a Smerillo, in una moderna costruzione (l’ex scuola elementare di Smerillo), è allestito il Museo dei fossili e dei minerali,
aperto nel 1992. Nella prima sezione, in un unica sala, sono i minerali. Nelle altre tre sale, sono esposti fossili provenienti perlopiù dal vicino monte
Falcone, risalenti al Pliocene medio inferiore (3,5 milioni di anni fa).
Nello stesso edificio troviamo la M.A.C.S. - Museo d'arte contemporanea Smerillo realizzato nel 1998 con la collaborazione dell’Associazione culturale “Alberto e Umberto Peschi” per le arti visive di Macerata. Lì sono esposte un centinaio opere più artisti marchigiani.
Nello stesso edificio troviamo la M.A.C.S. - Museo d'arte contemporanea Smerillo realizzato nel 1998 con la collaborazione dell’Associazione culturale “Alberto e Umberto Peschi” per le arti visive di Macerata. Lì sono esposte un centinaio opere più artisti marchigiani.
giovedì 8 maggio 2014
La chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Monterubbiano
In frazione Rubbianello di Monterubbiano troviamo la chiesa del
Sacro Cuore di Gesù, consacrata nel 1932 dall’arcivescovo di Fermo Carlo
Castelli.
mercoledì 7 maggio 2014
Il ghetto ebraico di Monterubbiano
In via Garibaldi a Monterubbiano era il ghetto ebraico. Fin dal XIII secolo, è documentata nella cittadina la presenza di una comunità ebraica.
martedì 6 maggio 2014
La chiesa di Sant'Agostino a Monterubbiano
Lungo
corso Italia, in piazza del Mercato a Monterubbiano, troviamo la chiesa di Sant'Agostino, appartenuto agli Agostiniani, attestati nella cittadina dalla metà del XIII secolo. L’attuale
edificio, costruito nel 1436, venne ricostruito tra la fine del xviii
secolo e gli inizi del successivo. Tra il
1925 ed il 1939 nuovi lavori vennero affidati all’architetto Carlo Calzecchi
Onesti. Della decorazione dell’interno se ne occupò Antonio Lanave (Bari 1878 - Ivi, 1953).
La
semplice facciata a capanna, compresa tra pilastri angolari, è aperta da
portale a timpano triangolare. Sopra a questo troviamo un
finestrone rettangolare.
Nel prospetto è apposta una meridiana
con l’iscrizione dipinta: tempus fugit /
virtus manet, restaurata nel 1990 in occasione del II Seminario
Nazionale di Gnomonica, su una più antica, del xix
secolo, della quale era rimasto solo lo gnomone.
domenica 4 maggio 2014
Palazzo Onesti a Monterubbiano
In
fondo a piazza Temistocle Calzecchi Onesti a Monterubbiano troviamo palazzo Onesti, fatto
costruire nel 1562 (data incisa sull’architrave di una finestra del piano
primo), da Orfeo Onesti, probabilmente su un
precedente palazzo.
sabato 3 maggio 2014
Il giardino pubblico “Giacomo Leopardi” a Monterubbiano
Su Colle
Coccaro, prima di entrare nell'abitato di Monterubbiano, troviamo il
giardino pubblico “Giacomo Leopardi”, detto comunemente parco di San Rocco, in quanto
qui era la chiesa dedicata al santo protettore contro la pesta, eretta nel 1527 a spese della comunità come ex-voto per essere scampata a una pestilenza.
venerdì 2 maggio 2014
La Pinacoteca comunale di Monterubbiano
Nella
sala del Consiglio del Palazzo comunale di Monterubbiano e, in locali adiacenti, è allestita la Pinacoteca comunale,
aperta al pubblico nel 1994.
La sala
(xix secolo), illuminata da sei
bifore con vetri policromi, è coperta da un soffitto a cassettoni lignei,
dipinto con triangoli colorati dai colori civici: bianco e rosso.
La
Pinacoteca comunale conserva dipinti per lo più provenienti da
edifici di Ordini religiosi soppressi in seguito al decreto
n. 705 del 1861, emanato del regio
commissario Lorenzo Valerio, che regolava la soppressione delle corporazioni
religiose con la devoluzione al Demanio dei loro beni.
giovedì 1 maggio 2014
La chiesa di San Pietro in Penne a Montefalcone Appennino
La chiesa di San Pietro in Penne a Montefalcone Appennino venne eretta nel XIV secolo. Un primo parziale rifacimento risale al XVII secolo, quando, oltre ad aggiungere le due cappelle laterali, venne costruito
l’abside. Il campanile venne modificato nel XIX secolo.
mercoledì 30 aprile 2014
La chiesa di San Michele Arcangelo a Montefalcone Appennino
In largo del Concordato a Montefalcone Appennino, sopra uno strapiombo roccioso, si
trova la chiesa di San Michele Arcangelo, ricostruita nel 1821-24 sull’antica
parrocchiale dei Santi Michele Arcangelo e Pietro dal Comune di Montefalcone,
grazie ai 3.000 scudi donati dal montefalconese Livio Palmoni, cocchiere di
papa Pio VII.
L’interno è a croce greca, con cupola emisferica all’incrocio dei bracci. La chiesa ha quattro cappelle laterali: solo due però sono aperte. Le altre, per l’appunto, sono chiuse. Dietro l’altare maggiore è collocata la tela centinata raffigurante San Michele Arcangelo (xviii secolo).
Nel 1822-24 il pittore don Giuseppe Toscani decorò le pareti dell’interno. Lungo gli arconi delle cappelle sono le figure del Redentone e delle tre Virtù Cardinali: Fede, Speranza e Carità. Nei pennacchi della cupola l’artista raffigurò gli evangelisti. Nei lati del presbitero sono due dipinti rappresentanti l’Ultima Cena e l’Adorazione dei Pastori.
L’interno è a croce greca, con cupola emisferica all’incrocio dei bracci. La chiesa ha quattro cappelle laterali: solo due però sono aperte. Le altre, per l’appunto, sono chiuse. Dietro l’altare maggiore è collocata la tela centinata raffigurante San Michele Arcangelo (xviii secolo).
Nel 1822-24 il pittore don Giuseppe Toscani decorò le pareti dell’interno. Lungo gli arconi delle cappelle sono le figure del Redentone e delle tre Virtù Cardinali: Fede, Speranza e Carità. Nei pennacchi della cupola l’artista raffigurò gli evangelisti. Nei lati del presbitero sono due dipinti rappresentanti l’Ultima Cena e l’Adorazione dei Pastori.
martedì 29 aprile 2014
Il Polo museale “Palazzo Felici” di Montefalcone Appennino
Palazzo Felici (XVIII secolo) a Montefalcone Appennino ha doppio accesso sul prospetto
principale. Nel prospetto inferiore restano le sagome dei vecchi
archi portanti. Nell’androne è collocato lo stemma della famiglia Felici. Nel piano
nobile le superfici murarie sono decorate da grottesche. Nel secondo piano erano i locali della servitù.
L'edificio è la sede del Polo museale “Palazzo Felici”, nel quale è allestito il Museo dell'Alamanno, dov'è esposto un polittico realizzato negli anni 1470-75 per la chiesa dei Minori Osservanti di San Giovanni Battista a Montefalcone Appennino dal pittore crivellesco Pietro Grill, conosciuto come Pietro Alamanno (Furth bei Göttweig, tra il 1430 e il 1440 – Ascoli Piceno, 1498).
L'edificio è la sede del Polo museale “Palazzo Felici”, nel quale è allestito il Museo dell'Alamanno, dov'è esposto un polittico realizzato negli anni 1470-75 per la chiesa dei Minori Osservanti di San Giovanni Battista a Montefalcone Appennino dal pittore crivellesco Pietro Grill, conosciuto come Pietro Alamanno (Furth bei Göttweig, tra il 1430 e il 1440 – Ascoli Piceno, 1498).
domenica 27 aprile 2014
La chiesa di San Marone a Monteleone di Fermo
La chiesa di San Marone a Monteleone di Fermo, eretta per il convento
degli agostiniani, soppresso nel 1652, nel 1669 aveva il titolo di
Santo Stefano. Nel 1844 l'edifico era
chiuso per restauri non ancora realizzati. Il presbiterio, retto da due pilastri nella cripta sottostante,
venne probabilmente costruito di lì a poco. Nel 1925 vennero iniziati lavori
di ammodernamento, che proseguirono fino al 1930. In quegli anni venne realizzata
l'attuale volta della navata. Negli anni ’60 del secolo scorso, il
campanile, utilizzando i mattoni della demolita chiesa rurale di San Marone (dalla quale prese il titolo l'edificio).
In facciata sono due cornici di forma quadrata a rilievo,
disposte in maniera simmetrica rispetto al portale. Sopra a questo è aperto un
piccolo oculo, realizzato negli anni 1925-30 chiudendo una precedente finestra
rettangolare.
sabato 26 aprile 2014
La chiesa di Sant'Antonio di Padova a Montefalcone Appennino
La chiesa di Sant'Antonio di Padova a Montefalcone Appennino, venne eretta nel 1622
come cappella privata dei principi Orsini. Nel 1980, a seguito di un terremoto,
la volta venne sostituita da capriate lignee.
venerdì 25 aprile 2014
Frazione Curetta di Servigliano e la chiesa di Santa Maria delle Piagge
Frazione Curetta deve il suo nome alla cura parrocchiale
istituita nel 1783 nella chiesa di Santa Maria delle Piagge, realizzata nel
1702. Quando l’arcivescovo di Fermo Andrea Minucci eresse l'edificio a
parrocchia vennero commissionati lavori di ampliamento, affidati all’architetto
Luigi Paglialunga. Nel 1818 sono attestati lavori al campanile. La costruzione, restaurata negli anni 1982-88, venne
dedicata alla Madonna della Consolazione nel 2000.
giovedì 24 aprile 2014
La chiesa di San Biagio, o dell'Addolorata, a Monte San Pietrangeli
La chiesa di San Biagio, o dell'Addolorata, in borgo
Regina Margherita a Monte San Pietrangeli, realizzata tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, ha facciata a timpano triangolare, compresa entro due lesene
angolari. Il cornicione marcapiano partisce il prospetto in due ordini.
mercoledì 23 aprile 2014
La chiesa del Santissimo Crocifisso a Monterubbiano
La chiesa del Santissimo Crocifisso di Piano Nuovo a Monterubbiano, fatta costruire dal 1595 al 1600 dal Comune di Monterubbiano e da monsignor Paolo Pagani, ha facciata incompiuta, preceduta da un atrio porticato formato da tre archi ad
arco a tutto sesto.
martedì 22 aprile 2014
La chiesa di San Serafino da Montegranaro a Montegranaro
Nella cittadina di Montegranarono, poco fuori l'abitato, troviamo la chiesa
di San Serafino da Montegranaro, realizzata negli anni 1774-77.
lunedì 21 aprile 2014
domenica 20 aprile 2014
La chiesa di Sant'Angelo a Montegiorgio
In frazione Piane di Montegiorgio troviamo la chiesa di Sant'Angelo in
Montiliano.
Nel 967 è attesta la corte di Sant’Angelo «in loco qui vocatur Murgianum [contrada Margiano]». Dalla lista dei beni usurpati a Farfa redatta intorno al 1070 dal preposto Gregorio di Catino, sappiamo che i figli del conte Giberto possedevano l’ecclesia in honore Sancti Angeli iuxta Tennam. Nel 1195 il vescovo di Fermo Presbitero cedette l'edificio a Baroncello, preposto di Santa Maria in Georgio (attuale chiesa di San Francesco a Montegiorgio, una prepositura istituita dai Farfensi nell'XI secolo).
Nel 967 è attesta la corte di Sant’Angelo «in loco qui vocatur Murgianum [contrada Margiano]». Dalla lista dei beni usurpati a Farfa redatta intorno al 1070 dal preposto Gregorio di Catino, sappiamo che i figli del conte Giberto possedevano l’ecclesia in honore Sancti Angeli iuxta Tennam. Nel 1195 il vescovo di Fermo Presbitero cedette l'edificio a Baroncello, preposto di Santa Maria in Georgio (attuale chiesa di San Francesco a Montegiorgio, una prepositura istituita dai Farfensi nell'XI secolo).
sabato 19 aprile 2014
La chiesa di San Giovanni Battista a Grottazzolina
La chiesa di San Giovanni Battista, in piazza Umberto I a Grottazzolina,
venne fatta ampliare nel 1684 da Giovan Battista Silotti, parroco negli anni
1682-1731. Nel 1725, presente l’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia, venne
posta sotto l’altare maggiore un’urna dorata con il corpo di sant’Angelica
vergine e martire.
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venerdì 18 aprile 2014
Breve storia della costruzione del Palazzo comunale di Grottazzolina
Il Palazzo comunale di Grottazzolina, in corso Vittorio Emanuele II, venne
realizzato entro il 1926 in stile neoromanico su progetti dell'ingegnere Bruno
Nunzi. Nella seduta del Consiglio comunale del 1923 erano stati anticipati i
compensi per il progetto dell'edificio, affidato in appalto nel 1925 alla
cooperativa l’Edile di Grottazzolina, diretta da Elpidio Elpidi.
giovedì 17 aprile 2014
La chiesa della Madonna delle Grazie a Belmonte Piceno
La
chiesa della Madonna delle Grazie a Belmonte Piceno è attestata
fin dalla seconda metà del xvi
secolo. L’edificio venne eretto inglobando un dipinto murale raffigurante la Madonna col Bambino, posto nel muro
esterno di un’abitazione privata. La chiesa venne ricostruita nel 1685.
Un restauro alle murature venne realizzato nel 1952, a causa delle lesioni provocate
dal terremoto dell'anno precedente.
mercoledì 16 aprile 2014
La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Francavilla d'Ete
La chiesa di Santa Maria delle Grazie, in contrada Madonnetta a Francavilla d'Ete, venne eretta nella prima metà del xvi secolo. La scaletta esterna che dà accesso all’edificio è del secolo scorso. Il campanile è a vela.
martedì 15 aprile 2014
La chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Fermo
domenica 13 aprile 2014
La chiesa di Sant'Isidoro a Monte Urano
La chiesa di Sant'Isidoro a Monte Urano nel
xvi secolo era dedicata alla
Madonna della Neve. L'edificio è chiuso dalla fine degli anni ’60 del secolo
scorso.
sabato 12 aprile 2014
La chiesa di Santa Maria dell’Olmo a Moresco
La chiesa di
Santa Maria dell’Olmo a Moresco, eretta probabilmente, ritengo, nei primi anni del XVI secolo, per racchiudere un'edicola dov'era, forse un'immagine della Madonna col Bambino. L'edificio, ampliato nel 1521, passò in quell'anno all'amministrazione della Confraternita del Crocifisso.
La facciata, entro contrafforti angolari, è preceduta da porticato retto da pilastri. Il prospetto, tripartito da lesene, è aperto da portale architravato. I fianchi dell'edificio sono percorsi da lesene.
La facciata, entro contrafforti angolari, è preceduta da porticato retto da pilastri. Il prospetto, tripartito da lesene, è aperto da portale architravato. I fianchi dell'edificio sono percorsi da lesene.
venerdì 11 aprile 2014
La chiesa di San Pietro a Montegranaro
La settecentesca chiesa di San Pietro, in via Castelfidardo a Montegranaro, ha forme
barocche.
giovedì 10 aprile 2014
La chiesa di Santa Maria e San Marco a Ponzano di Fermo
La chiesa di Santa Maria e San Marco a Ponzano di Fermo, realizzata nel 1792
dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario, ha facciata, tripartita da lesene, aperta da portale a
timpano curvilineo.
martedì 8 aprile 2014
Porta San Giacomo ad Amandola
![]() |
| Porta San Giacomo |
Porta San Giacomo ad Amandola, realizzata nel 1863, al posto di quella demolita durante i lavori degli anni 1836-37 in piazza Risorgimento, ha facciata ripartita in due parti da cornice marcapiano.
L'arco a sesto acuto ha doppia ghiera sopra lesene.
Nella
parte superiore del prospetto, in forme barocche, è collocato un orologio
circolare, già nella torre campanaria della chiesa di Sant'Agostino.
lunedì 7 aprile 2014
La chiesa di San Vito a Monte Vidon Corrado
In piazza Cesare Battisti a Monte Vidon Corrado, troviamo la
chiesa di San Vito, realizzata entro il 1765 in forme neoclassiche. Negli anni 1952-54 venne realizzata l'attuale volta a tutto sesto dell'interno. Nel 1960 Elis Romagnoli, nato a Morrovalle nel 1925, realizzò le pitture di due cappelle, quelle più vicine al presbiterio.
domenica 6 aprile 2014
La chiesa di San Michele Arcangelo a Montegiorgio
La
chiesa di San Michele Arcangelo, in corso Italia a Montegiorgio, venne eretta nel xiii secolo. Nel 1770
il preposto Antonio Minnozzi promosso un
radicale restauro dell’edificio. I lavori, iniziati sotto la direzione
dell’architetto Gaetano Maggi, ammodernarono l'edificio in forme barocche.
sabato 5 aprile 2014
La chiesa dei Santi Lorenzo e Nicola di Bari a Moresco
La chiesa dei
Santi Lorenzo e Nicola di Bari a Moresco venne eretta entro il 1836, al posto di quella di
San Francesco Borgia, edificata nel 1703, per sostituire la chiesa di Santa Maria in Castro, chiusa nei
primi anni del xix secolo, in
quanto insalubre a causa delle esalazioni delle sepolture dell'interno.
venerdì 4 aprile 2014
La chiesa di San Lorenzo a Moresco
La chiesa di San
Lorenzo a Moresco era utilizzata per sopperire alla mancanza di spazio per le inumazioni nella
chiesa di Santa Maria in Castro (in parte demolita, all'interno dell'abitato). Tuttavia, dal 1869, quando Moresco venne
aggregato a Monterubbiano, per le sepolture venne utilizzato il Cimitero di
quest’ultimo comune.
giovedì 3 aprile 2014
La fonte di Mosè a Torre di Palme (frazione di Fermo)
Poco fuori dall'abitato di Torre di Palme (frazione di Fermo), troviamo una fonte, detta di Mosè, realizzata nel 1787, come
attesta la data incisa su una formella rettangolare murata nella mostra triangolare in laterizi, sopra
la cannella dell’acqua. Quattro vasche, davanti a un paramento murario in pessimo stato di conservazione, sono collocate sulla sinistra della fonte.
mercoledì 2 aprile 2014
Breve storia della chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dei conti Maggiori a Fermo
Nella zona Paludi a Fermo, a non più di due chilometri dall’abbazia di San Marco, troviamo una piccola chiesa dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, annessa all’ex casino di caccia dei conti Maggiori, fatta costruire nel 1754 da Caterina Maggiori.
martedì 1 aprile 2014
La chiesa di Santa Maria a Ortezzano
La chiesa di Santa Maria, in
piazza Umberto I a Ortezzano, venne eretta nella seconda metà del xv secolo al posto di una cappella votiva dedicata alla
Madonna delle Grazie. L’edificio, riedificato nel 1585, come attesta l'iscrizione murata nel prospetto: te(m)plum hoc aedi- / ficatum fuit xii / februarii mdlxxxv t(e)mp(us) aevo, venne ampliato nel 1730.
lunedì 31 marzo 2014
La chiesa del Santissimo Sacramento e del Rosario a Monte Rinaldo
In via Borgo Vecchio a Monte Rinaldo, troviamo la chiesa del Sacramento e del
Rosario, dedicata in passato alla Madonna della Misericordia. Nel 1741, in
occasione della Sacra Visita dell’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia, le
Confraternite del Sacramento e del Rosario presero l’impegno di costruire un
nuovo edificio, realizzato entro il 1758.
domenica 30 marzo 2014
La distrutta villa Bernetti e la chiesa di Maria Santissima Annunciata a Porto Sant'Elpidio
Davanti alla Strada Statale 16 a Porto Sant'Elpidio troviamo il moderno
Palazzo comunale, realizzato alla fine degli anni ’60 del secolo scorso al posto di villa Bernetti, fatta costruire agli inizi del xviii secolo dalla famiglia Asclepi.
sabato 29 marzo 2014
Il mulino Rastrelli a Santa Vittoria in Matenano
La frazione Ponte Maglio a Santa Vittoria in Matenano deve il suo nome alla presenza
di un antico mulino a maglio: un grosso martello a movimento alternato
utilizzato per la lavorazione del rame.
Fino al 1801 secolo, il mulino (poi utilizzato per macinare la farina) era proprietà del Comune di Santa Vittoria. In quell'anno passò alla Camera apostolica che, nel 1822, lo vendette alla famiglia Rastrelli (da lì in poi è rimasto sempre a loro che, tuttora, con le giuste modifiche, lo tengono in funzione).
L’attraversamento
del vallato è consentito da un piccolo ponte, realizzato sopra le bocche di
scarico del mulino.
venerdì 28 marzo 2014
La chiesa di San Filippo a Magliano di Tenna e il monumento funebre di Giovan Battista Carducci
La chiesa di San Filippo, lungo la Faleriense nel territorio di Magliano di Tenna, era la cappella della villa
dell’architetto fermano Giovan Battista Carducci, lì sepolto in un monumento funerario
eretto su un disegno autografo lasciato dal defunto nel suo testamento.
giovedì 27 marzo 2014
La chiesa di San Pietro a Lapedona
La chiesa di San Pietro a Lapedona, d’architettura romanica dell'xii secolo, è utilizzata come cappella funeraria del
piccolo Cimitero comunale. Nel 1876 l’architetto Giuseppe Sacconi sopraelevò, modificandola, la
facciata dell’edificio, per adattarla alla nuova funzione cimiteriale.
Il Cimitero comunale di Montottone
Il
Cimitero comunale di Montottone venne eretto agli inizi del xix
secolo su una collinetta alle spalle della chiesa della Madonna delle Grazie.
mercoledì 26 marzo 2014
martedì 25 marzo 2014
La chiesa di San Pietro Martire a Montelparo
lunedì 24 marzo 2014
La chiesa di San Giovanni Battista a Monte Giberto
La duecentesca chiesa di San Giovanni Battista, a Monte Giberto, venne ammodernata nel XVIII secolo. Nell'abside dell'edificio troviamo la data del 1771, che probabilmente sta a indicare la fine dei lavori in quella parte della costruzione.
domenica 23 marzo 2014
Gli interventi moderni nella chiesa di San Girolamo a Ortezzano
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| La facciata della chiesa di San Girolamo |
La chiesa di San Girolamo, ricostruita negli anni 1767-73, riutilizzando le murature di una una chiesa duecentesca, ha facciata partita da grande cornice aggettante. La parte bassa, dov'è il portale a timpano triangolare, è tripartita da lesene. Le ali dell’attico, sormontato da timpano triangolare, sono raccordate da due
volute. La decorazione murale a losanghe nell'attico è in
mattoni bicromi.
sabato 22 marzo 2014
venerdì 21 marzo 2014
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Smerillo
La quattrocentesca chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Smerillo, ammodernata in forme neoclassiche nel 1870, ha
facciata, tripartita da lesene, aperta da portale a timpano triangolare, motivo ripetuto nella parte terminale del prospetto. Il
campanile dell'edificio, realizzato nel 1474, ha fusto sottolineato da lesene angolari. La terminazione a cuspide della costruzione poggia su cornicione
aggettante.
giovedì 20 marzo 2014
La chiesa di San Pietro a Francavilla d'Ete
In viale della Rimembranza a Francavilla d'Ete, troviamo la chiesa di San Pietro. Nel 1890, dopo la demolizione della parrocchiale nella piazza di
Francavilla, i Francavillesi decisero l’erezione di una nuova poco fuori le mura dell'abitato, affidandone il progetto all’architetto Giuseppe Sacconi (Montalto delle Marche, 1854 – Pistoia, 1905). I lavori durarono fino
al 1899, anno dell'apertura.
Nel progetto l’edificio era stato pensato
a croce latina, ridotta a croce greca per mancanza di fondi durante la realizzazione.
I podestà fermani del XIII secolo nelle serie di Raffaele De Minicis, confrontata con quella di Lucio Tomei
Lungo le pareti dell’ufficio del sindaco,
al secondo piano del Palazzo comunale di Fermo, sono dipinti gli stemmi di quanti aveva retto
la città dal Medioevo fino al 1860. Le pitture, realizzate dal pittore fermano
Pietro Lucchi, erano state commissionate da Nicola Morici, pro delegato
pontificio di Fermo nel 1849. I nomi, rintracciati da Raffaele De Minicis, li
ritroviamo pubblicati nel 1855 nella Serie
cronologica degli antichi signori, de’ podesta e rettori di Fermo dal secolo
ottavo all'anno 1550 e dei governatori, vicegovernatori e delegati dal 1550 al
1855, raccolta ed ordinata dall'avv. Raffaele De Minicis; con annotazioni
storiche. Debbo ricordare che
questa lista è purtroppo mal fatta. In questa voce confronterò i nomi rintracciati da Raffaele De Minicis con quelli pubblicati da Lucio Tomei nel suo: Genesi e primi sviluppi del Comune nella Marca meridionale. Le vicende del Comune di Fermo dalle origini alla fine del periodo svevo (1268), del 1995.
mercoledì 19 marzo 2014
La chiesa di San Michele Arcangelo a Montefortino
La chiesa di San Michele Arcangelo, in largo della
Pieve a Montefortino, venne ricostruita in forme neoclassiche negli anni 1860-70
dall’architetto fermano Giovan Battista Carducci. Nel 1965 il fermano Diego Granatelli realizzò le
dorature nell'interno.
martedì 18 marzo 2014
La chiesa di Sant’Andrea a Montefortino
La
chiesa di Sant’Andrea, in piazza Umberto I a Montefortino, eretta dal Comune su autorizzazione data nel
1421 dall’Episcopato fermano, passò nel 1602 all'amministrazione della Confraternita della Buona Morte che,
tre anni dopo, dette inizio al rifacimento della costruzione. Ultimi lavori alla chiesa di Sant'Andrea, ammodernata in
forme neoclassiche, vennero realizzati nella seconda metà del xviii
secolo.
lunedì 17 marzo 2014
La chiesa di Sant’Agostino a Santa Vittoria in Matenano
La
chiesa di Sant’Agostino a Santa Vittoria in Matenano, dopo il terremoto del 1771, venne ammodernata in forme
neoclassiche dall’architetto Pietro Augustoni. I lavori, iniziati nel 1781,
terminarono nel 1798. Gli Agostiniani, che amministravano l'edificio, lo tennero
fino alle soppressioni del Regno d'Italia.
domenica 16 marzo 2014
La loggia dei Mercanti a Falerone
La loggia dei Mercanti, in piazza della Libertà a Falerone, realizzata nel 1478
quale luogo deputato alle contrattazioni commerciali, venne
restaurata nel 1721, come attesta la formella in cotto con questa data murata
nel prospetto della costruzione, formata da due ordini sovrapposti di archi a
tutto sesto.
La centrale idroelettrica di Aso Pedaso
La struttura della centrale
elettrica di Pedaso, lungo l’Adriatica, venne realizzata negli anni 1925-31 su
progetto dell’architetto Piero Portaluppi (Milano, 1888 – Ivi, 1967), in forme art noveau dalla UNES (Unione Esercizi
Elettrici).
sabato 15 marzo 2014
Le fonti di San Francesco da Paola a Fermo
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| Iscrizione perduta trascritta da Raffaele De Minicis |
Ne Le iscrizioni fermane antiche e moderne di Raffaele De Minicis (Fermo, 1786 – Ivi, 1860), date alle stampe nel 1857, è riportata la perduta iscrizione murata nel prospetto[1], poi riveduta da Filippo Eugenio Mecchi.
venerdì 14 marzo 2014
Fonte Catalani a Fermo
Fonte Catalani, detta delle Pisciarelle, a Fermo venne fatta
realizzare in forme baroccheggianti nel 1735 a spese di Marino Girolamo Catalani, dov'era la cosiddetta fonte Solano, attestata fin dagli inizi del XIII secolo[1], che proprio lì davanti aveva il proprio palazzo di famiglia. Nel 1845 sono attestate spese per rifacimento della
costruzione.
giovedì 13 marzo 2014
Il campanello dell'arcivescovo Andrea Minucci nel Museo diocesano di Fermo
Nel Museo diocesano di Fermo è esposto un campanello in argento dorato, realizzato dall'argentiere fermano Giuseppe Grazioli per l’arcivescovo di Fermo Andrea Minucci, del quale è impresso lo stemma sull'oggetto. Quest'ultimo tenne la cattedra fermana dal 1779 fino alla sua morte, avvenuta nel 1803.
Fonte Ginetti a Fermo
Dietro il
Palazzo arcivescovile di Fermo è collocata una fonte a parete, fatta probabilmente realizzare dall’arcivescovo Giovanfrancesco Ginetti (presule fermano negli anni 1684-91), del quale compare lo stemma sulla costruzione, quando, ritengo, commissionò un rifacimento di tutto il Palazzo arcivescovile. Nel 1845 è attestato un restauro alla costruzione, con la messa in opera di una nuova cannella.
mercoledì 12 marzo 2014
martedì 11 marzo 2014
Il tabernacolo del Museo diocesano di Fermo
Nel Museo diocesano di Fermo è esposto un grande tabernacolo bronzeo realizzato entro il 1571 per la cattedrale dell'Assunta a Fermo da Girolamo Lombardo (Solari), nato a Ferrara nel 1504 circa e da Ludovico Lombardo (Solari), nato a Ferrara nel 1507 circa.
lunedì 10 marzo 2014
domenica 9 marzo 2014
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