mercoledì 2 luglio 2014

Il castrum Poggio Santa Lucia (nel territorio di Mogliano)

Nel 1110 il vescovo di Fermo Azzo dette a Gerardo, del quale non sappiamo altro che il nome, in cambio di alcuni beni, 200 moggi di terra nel Poggio di Santa Lucia (nel territorio di Mogliano), dandogli inoltre la facoltà di costruirvi un castrum, donato nel 1187 da Andrea di Attone di Gerardo al presule fermano Presbitero

martedì 1 luglio 2014

Breve storia di Sant’Angelo in Pontano

Nel XII secolo il castrum Sancti Angeli in Pontano apparteneva ai signori laici. Nel 1252 re Manfredi confiscò Sant'Angelo in Pontano a Bove, Rinaldo e Tommaso, figli di Trasmondo di Trasmondo, per essere passati dalla parte della Chiesa. In poco tempo, gli abitanti del castrum approfittarono della situazione per istituire un proprio Comune. Nel 1263, Corrado Capece, vicario di re Manfredi, dette Sant’Angelo in Pontano a Rinaldo di Brunforte

lunedì 30 giugno 2014

Breve storia di San Benedetto del Tronto

Nel 1146 Berardo e Attone, signori del  castello di Acquaviva, fondarono, alla foce del torrente Albula, il castrum Sancti Benedicti in Albula, fortificando la pieve di San Benedetto (tuttora esistente, seppur ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo su progetto dell'architetto Pietro Augustoni). Tra il 1280 e il 1292 Fermo acquistò dai vari rami dei signori di Acquaviva ogni loro giurisdizione su San Benedetto (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.).

domenica 29 giugno 2014

Breve storia di Cupra Marittima

Dalla fine del secolo X il conte Tasselgardo era il signore dei castra di Marano (attuale Cupra Marittima), Penna (nel territorio di Ripatransone), Gabbiano (nel territorio di Ripatransone) e Rofiano (nel territorio di Ripatransone). 
Nel 1200 Il vescovo di Fermo Presbitero, allora signore di Marano, diedi agli abitanti del castrum la possibilità di eleggere dei propri consoli (poco prima, nel 1194, gli ultimi discendenti di Tasselgardo avena dato la possibilità di istituire un Comune. Nel 1254 Fermo assoggettò alla sua giurisdizione il comune di Marano (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.)

sabato 28 giugno 2014

Breve storia di Loro Piceno

Nei primi anni del XIII secolo il castrum Loro apparteneva ai signori di Villamagna (nel territorio di Urbisaglia), di Mogliano (provincia di Macerata) e di Falerone (provincia di Fermo). Il castrum Lauri ebbe poi dei propri signori. 

venerdì 27 giugno 2014

Breve storia di Gualdo

Nel XIII secolo il castrum di Gualdo appeteneva a Fildesmido,  figlio del conte Rinaldo, signore del castello di Brunforte (nel territorio di Sarnano),  e, poi, a suo figlio Rinaldo II che, nel 1319, vendette per 10. 000 lire di denari ravennati il castrum a Fermo (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.).

giovedì 26 giugno 2014

Breve storia di Grottammare

Nel 1214 il marchese Aldobrandino d’Este, rettore della Marca d'Ancona, cedette il castrum Cryptarum ad Mare (fin dal XII secolo dipendente dall'Episcopato fermano) al Comune di Fermo.

mercoledì 25 giugno 2014

Breve storia di Carassai

L’attuale territorio di Carassai è formato dall'aggregazione delle pertinentiae dei castra di  Camporo, Rocca Montevarmine, Monte Berta e Partino. 
Nei primi anni del XIV secolo la giurisdizione sul castrum Carassalis  apparteneva ai signori di Massa. 

martedì 24 giugno 2014

Il castrum Camporo nel territorio di Carassai

Le pertinentiae del castrum Campori, nel territorio di Carassai, nei primi anni del XIV secolo vennero unite a quest'ultimo castrum

domenica 22 giugno 2014

Breve storia di Acquaviva Picena

Dal X secolo il castrum di Acquaviva era giurisdizione di miles laici, che poi ottennero il titolo di duchi di Atri. Nel 1407 Fermo conquistò con le armi Acquaviva, tornata ai duchi d'Atri nel 1432. Tuttavia, nel 1447 tornò tra i possessi dei Fermani, che la controllavano tramite un vicario del podestà fermano[1].

sabato 21 giugno 2014

Breve storia di Rocca Montevarmine

Il castrum di Rocca Montevarmine (nel territorio di Carassai, ma proprietà del comune di Fermo) è attestato per la prima volta nel 1060 quando Ardengo ed Elpezone, figli del fu Elpezone, Gisone, figlio di Ranieri, e Fromniano e Attone, figli di Ilperino, donarono all’Episcopato fermano le loro quote di giurisdizione sul castello quod vocatur Monte Guarmini.
Nel 1341 il comune di Rocca  Montevarmine decise di assoggettarsi a Fermo, che lo controllava tramite un vicario del podestà fermano. Prima di quella data la giurisdizione sul castrum apparteneva ai signori di Montappone (provincia di Fermo)Negli anni 1390-93 comprò da questi ultimi Rocca Montevarmine il giurista fermano Matteo di Matteo, che poi lo lasciò all’ospedale di Santa Maria della Carità di Fermo (Vedi L. Tomei Il Comune a Fermo cit.). 

venerdì 20 giugno 2014

Villa Vitali a Fermo e i Musei scientifici della città

Villa Vitali, superato il monastero delle Benedettine, venne ricostruita nel 1854 dall’architetto Gaetano Manfredi, nei pressi della chiesa di San Francesco di Paola, demolita nel 1812. Nel 1860 venne realizzato nel giardino della costruzione un portico neogotico ad archi a sesto acuto: un pergolato una volta coperto da rampicanti. Pilastri polisti sono intervallati da colonne che reggono archi a sesto acuto.

mercoledì 18 giugno 2014

La chiesa della Visitazione del monastero di Santa Chiara a Fermo

La chiesa della Visitazione, rimaneggiata negli anni 1851-52, ha interno ad aula unica, coperta da volta a botte lunettata. Le tele dei due altari laterali (xviii secolo), raffiguranti San Francesco che riceve le stigmate e Santa Chiara, sono attribuite a Filippo Ricci. Dietro l’altare maggiore è collocata la Visitazione (xviii secolo), attribuita a Ubaldo Ricci.

Villa Bonaparte a Porto San Giorgio

Villa Bonaparte venne realizzata per Girolamo Bonaparte. Nel 1825 quest'ultimo era a Porto San Giorgio, presso palazzo Trevisani, acquistato quello stesso anno. L’anno dopo iniziarono i lavori per l’ampliamento dell'edificio, su progetto dall’architetto Ireneo Aleandri. 

mercoledì 14 maggio 2014

Gli aspetti urbanistici di Montappone e le chiese di Santa Maria e San Giorgio e di Santa Maria in Castello



L’urbanizzazione del paese è nel fondovalle, in quello che era nel 1859, come scrive Vincenzo Vitali Brancadoro nelle sue Memorie storiche e statistiche di Montappone, “un sobborgo in amena postura con varie case, pressochè tutte pulitamente fabbricate, che ne adornano l’ampia via, a capo di cui è una chiesetta suburbana, nominata la Madonna di Villa”, edificio, quest’ultimo, dove poi venne eretta l’attuale parrocchiale di Santa Maria e San Giorgio. La facciata è in stile neogotico, così come l’interno a tre navate.

martedì 13 maggio 2014

La chiesa della Madonna del Carmine o Carmelo, o Madonna di Pompei a Montappone


In contrada Selva, a Montappone, troviamo la chiesa della Madonna del Carmine o Carmelo, o anche Madonna di Pompei, eretta nel XVIII secolo, ma rimaneggiata agli inizi del secolo scorso. 

lunedì 12 maggio 2014

La chiesa di San Filippo Neri a Montappone


La piccola chiesa di San Filippo Neri, in località Tarucchio a Montappone, eretta nel 1838 ha facciata, entro pilastri d’angolo, aperta da portale arcuato, sormontato da un piccolo oculo tamponato. 

sabato 10 maggio 2014

Il bosco di Smerillo e La Fessa

Il bosco di Smerillo, dal 1979 Area floristica protetta della regione Marche, lo troviamo lungo le pendici occidentali del monte Falcone negli attuali territori dei comuni di Smerillo (FM), di Montefalcone Appennino (FM) e di Monte San Martino (MC). 

venerdì 9 maggio 2014

I musei di Smerillo

In via Amedeo Corrado Nobili a Smerillo, in una moderna costruzione (l’ex scuola elementare di Smerillo), è allestito il Museo dei fossili e dei minerali, aperto nel 1992. Nella prima sezione, in un unica sala, sono i minerali. Nelle altre tre sale, sono esposti fossili provenienti perlopiù dal vicino monte Falcone, risalenti al Pliocene medio inferiore (3,5 milioni di anni fa). 
Nello stesso edificio troviamo la M.A.C.S. - Museo d'arte contemporanea Smerillo realizzato nel 1998 con la collaborazione dell’Associazione culturale “Alberto e Umberto Peschi” per le arti visive di Macerata. Lì sono esposte un centinaio opere più artisti marchigiani.

giovedì 8 maggio 2014

La chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Monterubbiano


In frazione Rubbianello di Monterubbiano troviamo la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, consacrata nel 1932 dall’arcivescovo di Fermo Carlo Castelli. 

mercoledì 7 maggio 2014

Il ghetto ebraico di Monterubbiano


In via Garibaldi a Monterubbiano era il ghetto ebraico. Fin dal XIII secolo, è documentata nella cittadina la presenza di una comunità ebraica.

martedì 6 maggio 2014

La chiesa di Sant'Agostino a Monterubbiano

Lungo corso Italia, in piazza del Mercato a Monterubbiano, troviamo la chiesa di Sant'Agostino, appartenuto agli Agostiniani, attestati nella cittadina dalla metà del XIII secolo. L’attuale edificio, costruito nel 1436, venne ricostruito tra la fine del xviii secolo e gli inizi del successivo. Tra il 1925 ed il 1939 nuovi lavori vennero affidati all’architetto Carlo Calzecchi Onesti. Della decorazione dell’interno se ne occupò Antonio Lanave (Bari 1878 - Ivi, 1953)
La semplice facciata a capanna, compresa tra pilastri angolari, è aperta da portale a timpano triangolare. Sopra a questo troviamo un finestrone rettangolare.
Nel prospetto è apposta una meridiana con l’iscrizione dipinta: tempus fugit / virtus manet, restaurata nel 1990 in occasione del II Seminario Nazionale di Gnomonica, su una più antica, del xix secolo, della quale era rimasto solo lo gnomone.

domenica 4 maggio 2014

Palazzo Onesti a Monterubbiano

In fondo a piazza Temistocle Calzecchi Onesti a Monterubbiano troviamo palazzo Onesti, fatto costruire nel 1562 (data incisa sull’architrave di una finestra del piano primo), da Orfeo Onesti,  probabilmente su un precedente palazzo. 

sabato 3 maggio 2014

Il giardino pubblico “Giacomo Leopardi” a Monterubbiano

Su Colle Coccaro, prima di entrare nell'abitato di Monterubbiano,  troviamo il giardino pubblico “Giacomo Leopardi”, detto comunemente parco di San Rocco, in quanto qui era la chiesa dedicata al santo protettore contro la pesta, eretta nel 1527 a spese della comunità come ex-voto per essere scampata a una pestilenza.

venerdì 2 maggio 2014

La Pinacoteca comunale di Monterubbiano


Nella sala del Consiglio del Palazzo comunale di Monterubbiano e, in locali adiacenti, è allestita la Pinacoteca comunale, aperta al pubblico nel 1994.
La sala (xix secolo), illuminata da sei bifore con vetri policromi, è coperta da un soffitto a cassettoni lignei, dipinto con triangoli colorati dai colori civici: bianco e rosso.
La Pinacoteca comunale conserva dipinti per lo più provenienti da edifici di Ordini religiosi soppressi in seguito al decreto n. 705 del 1861, emanato del regio commissario Lorenzo Valerio, che regolava la soppressione delle corporazioni religiose con la devoluzione al Demanio dei loro beni.

giovedì 1 maggio 2014

La chiesa di San Pietro in Penne a Montefalcone Appennino

La chiesa di San Pietro in Penne a Montefalcone Appennino venne eretta nel XIV secolo. Un primo parziale rifacimento risale al XVII secolo, quando, oltre ad aggiungere le due cappelle laterali, venne costruito l’abside. Il campanile venne modificato nel XIX secolo.

mercoledì 30 aprile 2014

La chiesa di San Michele Arcangelo a Montefalcone Appennino

In largo del Concordato a Montefalcone Appennino, sopra uno strapiombo roccioso, si trova la chiesa di San Michele Arcangelo, ricostruita nel 1821-24 sull’antica parrocchiale dei Santi Michele Arcangelo e Pietro dal Comune di Montefalcone, grazie ai 3.000 scudi donati dal montefalconese Livio Palmoni, cocchiere di papa Pio VII.
L’interno è a croce greca, con cupola emisferica all’incrocio dei bracci. La chiesa ha quattro cappelle laterali: solo due però sono aperte. Le altre, per l’appunto, sono chiuse. Dietro l’altare maggiore è collocata la tela centinata raffigurante San Michele Arcangelo (xviii secolo).
Nel 1822-24 il pittore don Giuseppe Toscani decorò le pareti dell’interno. Lungo gli arconi delle cappelle sono le figure del Redentone e delle tre Virtù Cardinali: Fede, Speranza e Carità. Nei pennacchi della cupola l’artista raffigurò gli evangelisti. Nei lati del presbitero sono due dipinti rappresentanti l’Ultima Cena e l’Adorazione dei Pastori




martedì 29 aprile 2014

Il Polo museale “Palazzo Felici” di Montefalcone Appennino

Palazzo Felici (XVIII secolo) a Montefalcone Appennino ha doppio accesso sul prospetto principale. Nel prospetto inferiore restano le sagome dei vecchi archi portanti. Nell’androne è collocato lo stemma della famiglia Felici. Nel piano nobile le superfici murarie sono decorate da grottesche. Nel secondo piano erano i locali della servitù.
L'edificio è la sede del Polo museale “Palazzo Felici”, nel quale è allestito il  Museo dell'Alamanno dov'è esposto un polittico realizzato negli anni 1470-75 per la chiesa dei Minori Osservanti di San Giovanni Battista a Montefalcone Appennino dal pittore crivellesco Pietro Grill, conosciuto come Pietro Alamanno (Furth bei Göttweig, tra il 1430 e il 1440 – Ascoli Piceno, 1498).

domenica 27 aprile 2014

La chiesa di San Marone a Monteleone di Fermo

La chiesa di San Marone a Monteleone di Fermo, eretta per il convento degli agostiniani, soppresso nel 1652, nel 1669 aveva il titolo di Santo Stefano. Nel 1844 l'edifico era chiuso per restauri non ancora realizzati. Il presbiterio, retto da due pilastri nella cripta sottostante, venne probabilmente costruito di lì a poco. Nel 1925 vennero iniziati lavori di ammodernamento, che proseguirono fino al 1930. In quegli anni venne realizzata l'attuale volta della navata. Negli anni ’60 del secolo scorso, il campanile, utilizzando i mattoni della demolita chiesa rurale di San Marone (dalla quale prese il titolo l'edificio).

In facciata sono due cornici di forma quadrata a rilievo, disposte in maniera simmetrica rispetto al portale. Sopra a questo è aperto un piccolo oculo, realizzato negli anni 1925-30 chiudendo una precedente finestra rettangolare.

sabato 26 aprile 2014

La chiesa di Sant'Antonio di Padova a Montefalcone Appennino


La chiesa di Sant'Antonio di Padova a Montefalcone Appennino, venne eretta nel 1622 come cappella privata dei principi Orsini. Nel 1980, a seguito di un terremoto, la volta venne sostituita da capriate lignee.

venerdì 25 aprile 2014

Frazione Curetta di Servigliano e la chiesa di Santa Maria delle Piagge

Frazione Curetta deve il suo nome alla cura parrocchiale istituita nel 1783 nella chiesa di Santa Maria delle Piagge, realizzata nel 1702. Quando l’arcivescovo di Fermo Andrea Minucci eresse l'edificio a parrocchia vennero commissionati lavori di ampliamento, affidati all’architetto Luigi Paglialunga. Nel 1818 sono attestati lavori al campanile. La costruzione, restaurata negli anni 1982-88, venne dedicata alla Madonna della Consolazione nel 2000.

giovedì 24 aprile 2014

La chiesa di San Biagio, o dell'Addolorata, a Monte San Pietrangeli


La chiesa di San Biagio, o dell'Addolorata, in borgo Regina Margherita a Monte San Pietrangeli, realizzata tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, ha facciata a timpano triangolare, compresa entro due lesene angolari. Il cornicione marcapiano partisce il prospetto in due ordini. 

mercoledì 23 aprile 2014

La chiesa del Santissimo Crocifisso a Monterubbiano

La chiesa del Santissimo Crocifisso di Piano Nuovo a Monterubbiano, fatta costruire dal 1595 al 1600 dal Comune di Monterubbiano e da monsignor Paolo Pagani, ha  facciata incompiuta, preceduta da un atrio porticato formato da tre archi ad arco a tutto sesto. 

martedì 22 aprile 2014

domenica 20 aprile 2014

La chiesa di Sant'Angelo a Montegiorgio


In frazione Piane di Montegiorgio troviamo la chiesa di Sant'Angelo in Montiliano
Nel 967 è attesta la corte di Sant’Angelo «in loco qui vocatur Murgianum [contrada Margiano]». Dalla lista dei beni usurpati a Farfa redatta intorno al 1070 dal preposto Gregorio di Catino, sappiamo che i figli del conte Giberto possedevano l’ecclesia in honore Sancti Angeli iuxta Tennam. Nel 1195 il vescovo di Fermo Presbitero cedette 
l'edificio a Baroncello, preposto di Santa Maria in Georgio (attuale chiesa di San Francesco a Montegiorgio, una prepositura istituita dai Farfensi nell'XI secolo)

sabato 19 aprile 2014

La chiesa di San Giovanni Battista a Grottazzolina

La chiesa di San Giovanni Battista, in piazza Umberto I a Grottazzolina, venne fatta ampliare nel 1684 da Giovan Battista Silotti, parroco negli anni 1682-1731. Nel 1725, presente l’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia, venne posta sotto l’altare maggiore un’urna dorata con il corpo di sant’Angelica vergine e martire. 

venerdì 18 aprile 2014

Breve storia della costruzione del Palazzo comunale di Grottazzolina


Il Palazzo comunale di Grottazzolina, in corso Vittorio Emanuele II, venne realizzato entro il 1926 in stile neoromanico su progetti dell'ingegnere Bruno Nunzi. Nella seduta del Consiglio comunale del 1923 erano stati anticipati i compensi per il progetto dell'edificio, affidato in appalto nel 1925 alla cooperativa l’Edile di Grottazzolina, diretta da Elpidio Elpidi. 

giovedì 17 aprile 2014

La chiesa della Madonna delle Grazie a Belmonte Piceno

La chiesa della Madonna delle Grazie a Belmonte Piceno è attestata fin dalla seconda metà del xvi secolo. L’edificio venne eretto inglobando un dipinto murale raffigurante la Madonna col Bambino, posto nel muro esterno di un’abitazione privata. La chiesa venne ricostruita nel 1685. Un restauro alle murature venne realizzato nel 1952, a causa delle lesioni provocate dal terremoto dell'anno precedente.

mercoledì 16 aprile 2014

La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Francavilla d'Ete



La chiesa di Santa Maria delle Grazie, in contrada Madonnetta a Francavilla d'Ete, venne eretta nella prima metà del xvi secolo. La scaletta esterna che dà accesso all’edificio è del secolo scorso. Il campanile è a vela.

martedì 15 aprile 2014

La chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Fermo



L'Annunciazione nella lunetta
La chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Fermo, lungo la strada Castiglionese, edificata nel 1479, è chiusa da tempo. 

domenica 13 aprile 2014

La chiesa di Sant'Isidoro a Monte Urano

La chiesa di Sant'Isidoro a Monte Urano nel xvi secolo era dedicata alla Madonna della Neve. L'edificio è chiuso dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso.

sabato 12 aprile 2014

La chiesa di Santa Maria dell’Olmo a Moresco

La chiesa di Santa Maria dell’Olmo a Moresco, eretta probabilmente, ritengo, nei primi anni del XVI secolo, per racchiudere un'edicola dov'era, forse un'immagine della Madonna col Bambino. L'edificio, ampliato nel 1521, passò in quell'anno all'amministrazione della Confraternita del Crocifisso.
La facciata, entro contrafforti angolari, è preceduta da porticato retto da pilastri. Il prospetto, tripartito da lesene, è aperto da portale architravato. I fianchi dell'edificio sono percorsi da lesene.

venerdì 11 aprile 2014

giovedì 10 aprile 2014

La chiesa di Santa Maria e San Marco a Ponzano di Fermo


La chiesa di Santa Maria e San Marco a Ponzano di Fermo, realizzata nel 1792 dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario, ha facciata, tripartita da lesene, aperta da portale a timpano curvilineo.

martedì 8 aprile 2014

Porta San Giacomo ad Amandola

Porta San Giacomo
Porta San Giacomo ad Amandola, realizzata nel 1863, al posto di quella demolita durante i lavori degli anni 1836-37 in piazza Risorgimento, ha facciata ripartita in due parti da cornice marcapiano. L'arco a sesto acuto ha doppia ghiera sopra lesene.
Nella parte superiore del prospetto, in forme barocche, è collocato un orologio circolare, già nella torre campanaria della chiesa di Sant'Agostino

lunedì 7 aprile 2014

La chiesa di San Vito a Monte Vidon Corrado

In piazza Cesare Battisti a Monte Vidon Corrado, troviamo la chiesa di San Vito, realizzata entro il 1765 in forme neoclassiche. Negli anni 1952-54 venne realizzata l'attuale volta a tutto sesto dell'interno. Nel 1960 Elis Romagnoli, nato a Morrovalle nel 1925, realizzò le pitture di due cappelle, quelle più vicine al presbiterio. 

domenica 6 aprile 2014

La chiesa di San Michele Arcangelo a Montegiorgio

La chiesa di San Michele Arcangelo, in corso Italia a Montegiorgio, venne eretta nel xiii secolo. Nel 1770  il preposto Antonio Minnozzi promosso un radicale restauro dell’edificio. I lavori, iniziati sotto la direzione dell’architetto Gaetano Maggi, ammodernarono l'edificio in forme barocche. 

sabato 5 aprile 2014

La chiesa dei Santi Lorenzo e Nicola di Bari a Moresco

La chiesa dei Santi Lorenzo e Nicola di Bari a Moresco venne eretta entro il 1836, al posto di quella di San Francesco Borgia, edificata nel 1703, per sostituire la chiesa di Santa Maria in Castro, chiusa nei primi anni del xix secolo, in quanto insalubre a causa delle esalazioni delle sepolture dell'interno.

venerdì 4 aprile 2014

La chiesa di San Lorenzo a Moresco

La chiesa di San Lorenzo a Moresco era utilizzata per sopperire alla mancanza di spazio per le inumazioni nella chiesa di Santa Maria in Castro (in parte demolita, all'interno dell'abitato). Tuttavia, dal 1869, quando Moresco venne aggregato a Monterubbiano, per le sepolture venne utilizzato il Cimitero di quest’ultimo comune.

giovedì 3 aprile 2014

La fonte di Mosè a Torre di Palme (frazione di Fermo)


Poco fuori dall'abitato di Torre di Palme (frazione di Fermo), troviamo una fonte, detta di Mosè, realizzata nel 1787, come attesta la data incisa su una formella rettangolare murata nella mostra triangolare in laterizi, sopra la cannella dell’acqua. Quattro vasche, davanti a un paramento murario in pessimo stato di conservazione, sono collocate sulla sinistra della fonte. 

mercoledì 2 aprile 2014

Breve storia della chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dei conti Maggiori a Fermo


Nella zona Paludi a Fermo, a non più di due chilometri dall’abbazia di San Marco, troviamo una piccola chiesa dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, annessa all’ex casino di caccia dei conti Maggiori, fatta costruire nel 1754 da Caterina Maggiori.

martedì 1 aprile 2014

La chiesa di Santa Maria a Ortezzano


La chiesa di Santa Maria, in piazza Umberto I a Ortezzano, venne eretta nella seconda metà del xv secolo al posto di una cappella votiva dedicata alla Madonna delle Grazie. L’edificio, riedificato nel 1585, come attesta l'iscrizione murata nel prospetto: te(m)plum hoc aedi- / ficatum fuit xii / februarii mdlxxxv t(e)mp(us) aevo, venne ampliato nel 1730.

lunedì 31 marzo 2014

La chiesa del Santissimo Sacramento e del Rosario a Monte Rinaldo

In via Borgo Vecchio a Monte Rinaldo, troviamo la chiesa del Sacramento e del Rosario, dedicata in passato alla Madonna della Misericordia. Nel 1741, in occasione della Sacra Visita dell’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia, le Confraternite del Sacramento e del Rosario presero l’impegno di costruire un nuovo edificio, realizzato entro il 1758.

domenica 30 marzo 2014

La distrutta villa Bernetti e la chiesa di Maria Santissima Annunciata a Porto Sant'Elpidio

Davanti alla Strada Statale 16 a Porto Sant'Elpidio troviamo il moderno Palazzo comunale, realizzato alla fine degli anni ’60 del secolo scorso al posto di villa Bernetti, fatta costruire agli inizi del xviii secolo dalla famiglia Asclepi. 

sabato 29 marzo 2014

Il mulino Rastrelli a Santa Vittoria in Matenano


La frazione Ponte Maglio a Santa Vittoria in Matenano deve il suo nome alla presenza di un antico mulino a maglio: un grosso martello a movimento alternato utilizzato per la lavorazione del rame. 

Fino al 1801 secolo, il mulino (poi utilizzato per macinare la farina) era proprietà del Comune di Santa Vittoria. In quell'anno passò alla Camera apostolica che, nel 1822, lo vendette alla famiglia Rastrelli (da lì in poi è rimasto sempre a loro che, tuttora, con le giuste modifiche, lo tengono in funzione).
L’attraversamento del vallato è consentito da un piccolo ponte, realizzato sopra le bocche di scarico del mulino.

venerdì 28 marzo 2014

La chiesa di San Filippo a Magliano di Tenna e il monumento funebre di Giovan Battista Carducci

La chiesa di San Filippo, lungo la Faleriense nel territorio di Magliano di Tenna, era la cappella della villa dell’architetto fermano Giovan Battista Carducci, lì sepolto in un monumento funerario eretto su un disegno autografo lasciato dal defunto nel suo testamento.

giovedì 27 marzo 2014

La chiesa di San Pietro a Lapedona

La chiesa di San Pietro a Lapedona, d’architettura romanica dell'xii secolo, è utilizzata come cappella funeraria del piccolo Cimitero comunale. Nel 1876 l’architetto Giuseppe Sacconi sopraelevò, modificandola, la facciata dell’edificio, per adattarla alla nuova funzione cimiteriale.


Il Cimitero comunale di Montottone

Il Cimitero comunale di Montottone venne eretto agli inizi del xix secolo su una collinetta alle spalle della  chiesa della Madonna delle Grazie.

mercoledì 26 marzo 2014

Le fontane per gli acquedotti di Altidona e Montefortino


Fontana ad Altidona
In piazza Cesare Battisti ad Altidona, alla fine di via Dante, troviamo una fontana datata 1896 costruita per l’inaugurazione dell’acquedotto cittadino, entrato in funzione l'anno successivo. 

martedì 25 marzo 2014

La chiesa di San Pietro Martire a Montelparo


La chiesa di San Pietro Martire, in via Catanovetta a Montelparo, era proprietà alla fine del XIII secolo del monastero femminile di Sant'Angelo Magno di Ascoli.
La facciata è aperta da portale ad arco a sesto acuto del XIV secolo (periodo nel quale probabilmente venne rimaneggiata la costruzione). 

lunedì 24 marzo 2014

La chiesa di San Giovanni Battista a Monte Giberto

La duecentesca chiesa di San Giovanni Battista, a Monte Giberto, venne ammodernata nel XVIII secolo. Nell'abside dell'edificio troviamo la data del 1771, che probabilmente sta a indicare la fine dei lavori in quella parte della costruzione.

domenica 23 marzo 2014

Gli interventi moderni nella chiesa di San Girolamo a Ortezzano

La facciata della chiesa di San Girolamo
La chiesa di San Girolamo, ricostruita negli anni 1767-73, riutilizzando le murature di una una chiesa duecentesca, ha facciata partita da grande cornice aggettante. La parte bassa, dov'è il portale a timpano triangolare, è tripartita da lesene. Le ali dell’attico, sormontato da timpano triangolare, sono raccordate da due volute. La decorazione murale a losanghe nell'attico è in mattoni bicromi. 

venerdì 21 marzo 2014

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Smerillo

La quattrocentesca chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Smerillo, ammodernata in forme neoclassiche nel 1870, ha facciata, tripartita da lesene, aperta da portale a timpano triangolare, motivo ripetuto nella parte terminale del prospetto. Il campanile dell'edificio, realizzato nel 1474, ha fusto sottolineato da lesene angolari. La terminazione a cuspide della costruzione poggia su cornicione aggettante.

giovedì 20 marzo 2014

La chiesa di San Pietro a Francavilla d'Ete

In viale della Rimembranza a Francavilla d'Ete, troviamo la chiesa di San Pietro. Nel 1890, dopo la demolizione della parrocchiale nella piazza di Francavilla, i Francavillesi decisero l’erezione di una nuova poco fuori le mura dell'abitato, affidandone il progetto all’architetto Giuseppe Sacconi (Montalto delle Marche, 1854 – Pistoia, 1905). I lavori durarono fino al 1899, anno dell'apertura. 
Nel progetto l’edificio era stato pensato a croce latina, ridotta a croce greca per mancanza di fondi durante la realizzazione.

I podestà fermani del XIII secolo nelle serie di Raffaele De Minicis, confrontata con quella di Lucio Tomei

Lungo le pareti dell’ufficio del sindaco, al secondo piano del Palazzo comunale di Fermo, sono dipinti gli stemmi di quanti aveva retto la città dal Medioevo fino al 1860. Le pitture, realizzate dal pittore fermano Pietro Lucchi, erano state commissionate da Nicola Morici, pro delegato pontificio di Fermo nel 1849. I nomi, rintracciati da Raffaele De Minicis, li ritroviamo pubblicati nel 1855 nella Serie cronologica degli antichi signori, de’ podesta e rettori di Fermo dal secolo ottavo all'anno 1550 e dei governatori, vicegovernatori e delegati dal 1550 al 1855, raccolta ed ordinata dall'avv. Raffaele De Minicis; con annotazioni storiche. Debbo ricordare che questa lista è purtroppo mal fatta. In questa voce confronterò i nomi rintracciati da Raffaele De Minicis con quelli pubblicati da Lucio Tomei nel suo: Genesi e primi sviluppi del Comune nella Marca meridionaleLe vicende del Comune di Fermo dalle origini alla fine del periodo svevo (1268), del 1995.

mercoledì 19 marzo 2014

Porta San Giuliano a Fermo



 

La chiesa di San Michele Arcangelo a Montefortino

La chiesa di San Michele Arcangelo, in largo della Pieve a Montefortino, venne ricostruita in forme neoclassiche negli anni 1860-70 dall’architetto fermano Giovan Battista Carducci. Nel 1965 il fermano Diego Granatelli realizzò le dorature nell'interno.

martedì 18 marzo 2014

La barriera di San Francesco e la fonte di San Francesco a Fermo


La chiesa di Sant’Andrea a Montefortino

La chiesa di Sant’Andrea, in piazza Umberto I a Montefortino, eretta dal Comune su autorizzazione data nel 1421 dall’Episcopato fermano, passò nel 1602 all'amministrazione della Confraternita della Buona Morte che, tre anni dopo, dette inizio al rifacimento della costruzione. Ultimi lavori alla chiesa di Sant'Andrea, ammodernata in forme neoclassiche, vennero realizzati nella seconda metà del xviii secolo.

lunedì 17 marzo 2014

La chiesa di Sant’Agostino a Santa Vittoria in Matenano


La chiesa di Sant’Agostino a Santa Vittoria in Matenano, dopo il terremoto del 1771, venne ammodernata in forme neoclassiche dall’architetto Pietro Augustoni. I lavori, iniziati nel 1781, terminarono nel 1798. Gli Agostiniani, che amministravano l'edificio, lo tennero fino alle soppressioni del Regno d'Italia.

La chiesa di Santa Lucia a Fermo


domenica 16 marzo 2014

La loggia dei Mercanti a Falerone


La loggia dei Mercanti, in piazza della Libertà a Falerone,  realizzata nel 1478 quale luogo deputato alle contrattazioni commerciali, venne restaurata nel 1721, come attesta la formella in cotto con questa data murata nel prospetto della costruzione, formata da due ordini sovrapposti di archi a tutto sesto. 

La centrale idroelettrica di Aso Pedaso

La struttura della centrale elettrica di Pedaso, lungo l’Adriatica, venne realizzata negli anni 1925-31 su progetto dell’architetto Piero Portaluppi (Milano, 1888 – Ivi, 1967), in forme art noveau dalla UNES (Unione Esercizi Elettrici).

sabato 15 marzo 2014

Le fonti di San Francesco da Paola a Fermo

Iscrizione perduta trascritta da Raffaele De Minicis
Le fonti di San Francesco da Paola, poco fuori le mura di Fermo vennero realizzate pare nel 1320, stando a un'iscrizione rintracciata da Filippo Eugenio Mecchi (Fermo, 1841 – Roma, 1923), non lontano dal perduto monastero dei Minimi di San Francesco da Paola (dov'è adesso il monastero delle Benedettine). 
Ne Le iscrizioni fermane antiche e moderne di Raffaele De Minicis  (Fermo, 1786 – Ivi, 1860), date alle stampe nel 1857, è riportata la perduta iscrizione murata nel prospetto[1], poi riveduta da Filippo Eugenio Mecchi.

venerdì 14 marzo 2014

L'aspersorio di Ottavio Bandini nel Museo diocesano di Fermo



Fonte Catalani a Fermo

Fonte Catalani, detta delle Pisciarelle, a Fermo venne fatta realizzare in forme baroccheggianti nel 1735 a spese di Marino Girolamo Catalani, dov'era la cosiddetta fonte Solano, attestata fin dagli inizi del XIII secolo[1], che proprio lì davanti aveva il proprio palazzo di famiglia. Nel 1845 sono attestate spese per rifacimento della costruzione.

giovedì 13 marzo 2014

Il campanello dell'arcivescovo Andrea Minucci nel Museo diocesano di Fermo

Nel Museo diocesano di Fermo è esposto  un campanello in argento dorato, realizzato dall'argentiere fermano Giuseppe Grazioli per l’arcivescovo di Fermo Andrea Minucci, del quale è impresso lo stemma sull'oggetto. Quest'ultimo tenne la cattedra fermana dal 1779 fino alla sua morte, avvenuta nel 1803.

Fonte Ginetti a Fermo

Dietro il Palazzo arcivescovile di Fermo è collocata una fonte a parete, fatta probabilmente realizzare dall’arcivescovo Giovanfrancesco Ginetti (presule fermano negli anni 1684-91), del quale compare lo stemma sulla costruzione, quando, ritengo, commissionò un rifacimento di tutto il Palazzo arcivescovile. Nel 1845 è attestato un restauro alla costruzione, con la messa in opera di una nuova cannella.