venerdì 7 marzo 2014

Rocca Tiepolo a Porto San Giorgio

Rocca Tiepolo venne realizzata nel 1267 quando era podestà di Fermo il veneziano Lorenzo Tiepolo. Nel 1266 ricoprì la podesteria di Fermo, che lasciò l'anno dopo. Nel 1268 i Veneziani lo nominarono loro doge.  
Nel 1260 Fermo aveva stipulato un trattato commerciale con Venezia (era garantita assicurava la piena libertà nei commerci, oltretutto con la quasi totale esenzione dai dazi). 
Quello che allora era il porto di Fermo aveva bisogno di protezione, non solo dalle scorrerie dei pirati turchi, ma penso anche perché Venezia era allora in guerra con Ancona, che di certo dopo l'accordo era stata messa in difficoltà (non era improbabile, ritengo, un attacco al porto di Fermo). Per questo Lorenzo Tiepolo dette ordine di realizzare una rocca, a difesa anche degli interessi veneziani, che acquistavano dai Fermani: olio, vino, lino, agrumi, pellami e carni.
Sopra la porta di accesso (un tempo protetta da saracinesca), raggiungibile attraverso una   ripida rampa gradonata, è collocata una lapide con nella parte superiore, raffigurate in incavo, due fortezze e, nella parte inferiore, due distici latini in caratteri semigotici:


urbs o firmana tibi servo litora sana / facta tibi clavis portus tutelaque navis / dans felix omen sumo de martire nomen / hoc opus est claustri factum tutelaque castri / quando currebat domini millesimus annus / et bis centenus cum septem sex deciesque / tempore quo venetus dominus laurentius olim / progenies veneranda ducis iacobi quoque teupli / urbem firmanam rexit per tempora sanam.

La fortezza è raccolta in un perimetro esagonale irregolare munito di torri quadrangolari. Le mura di cinta, mozzate alla sommità, conservano in alcuni tratti ancora i beccatelli. Il mastio ha merli guelfi. La posterla d’accesso la troviamo al primo piano, raggiungibile solo attraverso una scala retrattile. 

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