martedì 11 marzo 2014

Il pastorale di Sisto V nel Museo diocesano di Fermo

Nel Museo diocesano di Fermo è esposto il pastorale appartenuto a papa Sisto V, quand'era vescovo di Fermo.
L'oggetto, realizzato nel 1572 da una qualche bottega siciliana, ha un’asta a sezione cilindrica rivestita in tartaruga e percorsa da un sottile tracciato in madreperla che conferisce all’insieme un movimento a spirale, rimarcato dal susseguirsi di rosette quadrilobate in madreperla. La parte alta è caratterizzata da un rocchetto argenteo con quattro cartelle ovali aggettanti. 
Nel nodo in tartaruga sono incastonati quattro cristalli di rocca a cabochon delimitati da lamine argentee. Nel riccio troviamo rosette alternano a losanghe tutte in madreperla. Nel nodo sono quattro ornamenti d’argento dorato, con incastonate gocce di quarzo. Nella parte finale del riccio da un rocchetto simile a quello dell’asta partono due volute terminanti contrapposte, profilate all’esterno da grani in madreperla.


Il pastorale è un bastone che ha la parte terminale superiore ricurva (detta riccio). È dato a vescovi, o abatiStando a sant'Ambrogio il pastorale deve essere: nel fondo, "appuntito" per spronare i "pigri" – nel mezzo, "diritto" per condurre i "deboli" – in alto, "ricurvo" per radunare gli "smarriti". 
Il pastorale del papa, chiamato ferula, nella parte terminale superiore ha una una croce.

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