martedì 4 marzo 2014

1214. Il primo Stato di Fermo

Nel 1212 papa Innocenzo III dette ad Aldobrandino d’Este l’investitura sulla Marca d’Ancona (attuale regione Marche). Nel 1214, dopo la battaglia di Polverigi, nella quale Aldobrandino batté l’esercito filoimperiale guidato da Pietro da Celano, a Fermo, allora tra i sostenitori dell’estense, venne concesso, in compenso dell’aiuto fornito, i castra di Monte San Martino (nel territorio di Lapedona), di Lognano (nel territorio di Fermo), di Ponzano, di Pazano (nel territorio di Ponzano di Fermo), di Montone (frazione di Fermo), di San Cipriano (nel territorio di Monte Urano), di Campiglione (frazione di Fermo) e di Montesecco (nel territorio di Fermo). 
Nel documento era aggiunta l’attribuzione a Fermo di ogni diritto su Torre di Palme (frazione di Fermo), su Barbolano (nel territorio di Altidona), su Lapedona, su Altidona, su Moregnano (frazione di Petritoli) e su Grottammare (provincia di Ascoli Piceno). Aldobrandino d'Este riconobbe inoltre alla città l’uso del portus Sancti Georgii (attuale Porto San Giorgio), allora  giurisdizione del Capitolo dei canonici della cattedrale di Fermo[1]

[1] L. Tomei, Genesi e primi sviluppi del Comune nella Marca meridionaleLe vicende del Comune di Fermo dalle origini alla fine del periodo svevo (1268), in Società e cultura nella Marca meridionale tra Alto e Basso Medioevo. Atti del 4° Seminario di studi per personale direttivo e docente della Scuola: Cupra Marittima, 27-31 ottobre 1992, Laboratorio Didattico di Ecologia del Quaternario Grottammare 1995, p. 172-174.

Vedi anche la voce Lo Stato di Fermo.

Nessun commento:

Posta un commento