giovedì 1 marzo 2018

Il poeta ebreo Immanuel Romano a Fermo

Prima del 1331 morì a Fermo il poeta ebreo Immanuel, figlio di Rabbi Salamone Sifronide, nato nel 1265 circa a Roma, autore del Makhabberoth un poema in ebraico suddiviso in ventotto sezioni, di cui l'ultima, che presenta la descrizione dell'Inferno, riprende la Commedia di Dante Alighieri. Il poeta girovago, attestato in varie città della Penisola, raggiunse in vecchia Fermo, dov’era un’importante comunitò ebraica. 



Lì, protetto dai ricchi ebrei fermani, mise insieme il Makhabberoth. Nella I sezione il suo sar («protettore») di Fermo si rivolge al poeta dicendogli: «Mi sono stupito nel conoscere la tua rettitudine, ho udito la fama della tua sapienza e che sei il primo tra gli abitanti nel regno di intelligenza e di scienza, e sei stato tra i primi esperti della Torah e della Testimonianza; ho udito alcuni dire che tu governi la mano dei solleciti nello studio e che perfezione grande tu sei per chi ama la Torah».


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