lunedì 5 settembre 2016

L'ex chiesa di Ognissanti a Fermo


Nel luglio 1181 Giovanni di Tignoso, detto Volpe, donò all’Episcopato di Fermo una casa che possedeva all’interno della città di Fermo: «in loco qui est sub porta a Pinna, in vico Sancti Petri», a patto che vi venisse costruita una chiesa dedicata a tutti i santi, concessa nel 1606 dal Capitolo dei canonici del Duomo di Fermo alla confraternita di Ognissanti. 

giovedì 1 settembre 2016

L'invidia, una credenza diffusa nelle campagne fermane

Allegoria dell'Invidia, incisione di di Jacob Matham
Una delle credenze popolari più diffuse nel Fermano era quella dell’«invidia»: dei cattivi pensieri che una persona rivolgeva a un’altra. Questi davano all’«invidiato» del «dolore», come forti mal di testa. Per farli passare era necessario ricorrere a qualche «donna» in grado di togliere l’«invidia». Questa, preparato un piattino con dell’acqua, prendeva un po’ d’olio da mettere sulla punta di un coltello, facendolo poi cadere nell’acqua. Recitava poi per tre volte la seguente formula, facendo il segno della croce col coltello: «A MARIO [era utilizzato il nome dell’«invidiato»] l’ha invidiato / tre angeli l’ha aiutato / Padre, Figlio e Spirito Santo».