lunedì 5 settembre 2016

L'ex chiesa di Ognissanti a Fermo


Nel luglio 1181 Giovanni di Tignoso, detto Volpe, donò all’Episcopato di Fermo una casa che possedeva all’interno della città di Fermo: «in loco qui est sub porta a Pinna, in vico Sancti Petri», a patto che vi venisse costruita una chiesa dedicata a tutti i santi, concessa nel 1606 dal Capitolo dei canonici del Duomo di Fermo alla confraternita di Ognissanti. 

Nel XVIII secolo la chiesa subì un rimaneggiamento, soprattutto nella facciata, quella arrivata fino a noi, di forme neoclassiche. 
Nel 1816, soppresso il convento dei Cappuccini sul Girfalco (dov'è adesso villa Vinci) i frati, in attesa della costruzione della loro nuova chiesa si trasferirono in quella d’Ognissanti (anche questa demaniata con le soppressioni napoleoniche del Regno d'Italia), in attesa della costruzione del nuovo convento in contrada Campolege, iniziato nel 1851 con la posa della prima pietra, alla presenza dell’arcivescovo Filippo De Angelis. Parte del nuovo convento era terminato fin dal 1854, anno in cui la comunità cappuccina abbandono la chiesa do Ognissanti, da allora ridotta a civile abitazione, per trasferirsi presso la loro nuova sede.

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