martedì 1 dicembre 2015

Il polittico dell'Incoronazione della Vergine nella Pinacoteca comunale di Fermo

Il polittico della Pinacoteca comunale di Fermo (foto archivio Zeri)
Nella Pinacoteca comunale di Fermo è esposto un polittico frammentario (manca una tavola) senza cornice della fine del XIV secolo,  attribuito al Maestro di Sant’Elsino. Le tavole raffigurano (I) Santo papa (Gregorio Magno?) (II) San Paolo (III) La trinità incorona la Vergine (IV) San Cristoforo (V) San Giovanni Battista (VI) San Pietro (VII) .... Il polittico, nella raccolta d’arte comunale fin dal 1889, dovrebbe provenire dalla chiesa fermana di San Gregorio Magno, se il santo papa lo riconosciamo in Gregorio Magno.

Il cosidetto Maestro di Sant’Elsino è così chiamato dal polittico alla National Gallery di Londra dove sono rappresentate le Storie della vita di sant’Elsino[1]. Probabilmente è da identificare con il pittore veneziano Meneghello di Giovanni de’ Canali, attivo a Zara tra il 1384 e il 1431[2]. Il polittico attesta i legami Fermo tenne sempre con la Dalmazia, dalla quale provenivano tanti lapicidi.





[1] Roberto Longhi, Viatico per cinque secoli di pittura veneziana, Firenze, 1946, p. 48. Nella letteratura croata è utilizzato il nome di Pittore del crocifisso di Tcon (dal Crocifiso del monastero benedettino dell’isola di Piscimano). Cfr. Ivo Petricioli, Slikar tkonskog raspela, in «Peristil», Zagreb, 8-9 (1965-66), pp. 63-74.
[2] Cfr. Emil HilJe, Gotičko slikarstvo u Zadru, Zagreb, 1999, pp. 51–91. In passato era stato fatto il nome di Biagio di Luca da Zara, che stando a un documento del 1384, redatto a Venezia, entrò nella bottega di Jacobello di Bonomo (A. De Marchi, Per un riesame della pittura tardogotica a Venezia: Nicolò di Pietro e il suo contesto adriatico, in Bollettino d'arte, LXXII (1987), p. 25.