sabato 16 maggio 2015

L’Accademia erudita degli Erranti, già Raffrontati a Fermo

Nel 1754 Stefano Borgia, nipote dell’allora arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia, che ne era in quell’anno segretario, riformò l’Accademia degli Erranti, già Raffrontati, una delle più importanti tra le accademie letterarie fermane. Stando alla riforma il principe, che teneva la carica per due anni (era eletto a maggioranza tra gli accademici più importanti), oltre a indire le nomali adunanze, poteva chiamarne di straordinarie, era eletto nel mese di dicembre, dato che il suo mandato iniziava a gennaio.

Torquato Tasso e Fermo

Tra i membri dell’Accademia fermana degli Sciolti, che aveva sede presso l'attuale palazzo Vitali Rosati, era aggregato anche Torquato Tasso, come attesta una lettera scritta da quest’ultimo nel 1583, nella quale, oltre ad accettare l’aggregazione, indicava la sua impresa, il suo motto e il suo nome accademico: «Le mando la mia impresa la quale è un leopardo col collaro ma senza catena; il motto è L’attendo al varco; il nome ch’io ho preso Lo Scatenato»[1].





[1] A. Solerti, Vita di Torquato Tasso, vol. II, Ermanno Loescher, Torino-Roma 1895, pp. 67-68.