domenica 30 agosto 2015

La pittura giottesca a Fermo

Nelle due cappelle absidali della chiesa di San Francesco a Fermo sono conservati due cicli pittorici realizzati sui modi della pittura giottesca.

Nella cappella absidale di destra sono affreschi raffiguranti le Storie della Vergine (xiv sec.): sulla parete di fondo, diviso dalla monofora, si trova le due parti dell’affresco con il gruppo dell’Annunciazione: da una parte l’Angelo Annunciante e dall’altra l’Annunciata. Sulla parte destra, a sinistra della monofora, si trova la Natività. Nella lunetta di destra è la Visitazione. Sulla parete sinistra, in alto, è l’Incoronazione della Vergine, e in basso una Gloria di angeli. Nell’intradosso dell’arco sono dodici testine di angeli e a sinistra due mezzi busti di santi. Gli affreschi sono stati attribuiti a Giuliano da Rimini, con una data al 1310, negli stessi anni del dossale di Boston.
Nel coro della chiesa, sulla sinistra, rimangono alcune parti di un’Annunciazione: l’Eterno, l’Angelo annunciante e pochi resti dell’Annunciata. Accanto questi sono due busti di santi vescovi.

Entro la cappella absidale di sinistra, intitolata a S. Antonio da Padova, si trovano affreschi, parte di un ciclo francescano (seconda metà xiv sec.), attribuito al Maestro di Fossa e alla sua bottega. Sulla parete di fondo, a sinistra della monofora: Approvazione della regola (in alto), ed il pannello con San Ludovico ed altro santo francescano. A destra della monofora Tre frati in dialogo, di cui uno aureolato, e la figura di San Francesco (in basso). Sulla parete destra, sono lacerti con Astanti ad una predica (in alto) e le Esequie di san Francesco (in basso).

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