giovedì 19 marzo 2015

Le porte di Firmum Picenum

*Dal lato sud del foro partiva l’arteria stradale più importante della città che proseguiva lungo via della Sapienza, fino ad una porta urbana non distante dall’attuale torre oraria, in piazzale Ostilio Ricci. Da qui, attraverso la via Pompeiana, si raggiungeva l’antico porto, seguendo un tracciato viario non molto diverso da quello odierno.

*Dal lato nord del foro partiva un’altra arteria stradale che percorreva il corso fino alla Torre Matteucci e poi proseguiva su un tracciato di qualche metro più a monte del corso; quindi, presa via Migliorati, arrivava in largo Fogliani, dov’era, davanti alla chiesa di San Zenone, una seconda porta urbica. La strada extraurbana proseguiva verso via Speranza e quindi nei pressi dell’odierna discesa del Ferro, fino alla Faleria.


*Dal lato nord del foro partiva la terza ed ultima direttrice che percorreva le attuali discese di via Recanati e via Perpenti, per raggiungere la terza porta, sul luogo dove venne eretta la chiesa di San Francesco. Da qui una strada extraurbana raggiungeva il porto, percorrendo un tracciato simile all’attuale Castiglionese nel tratto iniziale, mentre in quello successivo passava più in alto, probabilmente in corrispondenza di una delle odierne vie di campagna che passano sulle pendici di Monte Caccione. Un’altra strada collegava Firmum al mare passando lungo l’attuale superstrada, fino al bivio Santa Petronilla; dopo di che proseguiva sulla cima del Monte Caccione.

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