domenica 8 marzo 2015

La loggetta pensile tra il Palazzo degli Studi e quello dei Priori a Fermo

Nel 1581 il palazzo dei Priori venne collegato, con una loggetta pensile che scavalca corso Cefalonia, a palazzo degli Studi.
Nel 1579 era stato presentato al Consiglio di Cernita un progetto per la realizzazione di un arco trionfale da costruire tra i due edifici, uniti da una sorta di passerella, eretta in onore di papa Gregorio XIII e del governatore di Fermo Giacomo Boncompagni. Nel novembre 1580 si stava ancora discutendo sull’erezione dell’arco. Fu in quel momento che si decise di seguire il progetto del pittore Girolamo Morelli, utilizzando colonne e marmi di recupero provenienti dalle rovine del teatro romano. Due anni dopo si stava ancora procedendo con la realizzazione dei  piedritti.


Tuttavia, solo negli ultimi mesi del 1582, ad uno stadio avanzato dei lavori, ci si rese conto che lo spazio non era sufficiente e che la strada sarebbe risultata troppo stretta; fu quindi affidato il progetto a un altro architetto, del quale sappiamo solo che allora lavorava a Macerata (forse Lattanzio Ventura). La Cernita approvò il progetto il 24 febbraio 1583. L’arco non aveva passaggio coperto, ma terminava probabilmente con un’alta trabeazione ornata da un’iscrizione in onore di papa Gregorio XIIIa. La loggia coperta sarà realizzata solo nella seconda metà del xvii secolo, utilizzando colonne e capitelli dell’antico teatro romano, già nel cortile del Palazzo comunale. Nel 1764 l’arcivescovo Urbano Parracciani fece affrescare la volta della loggetta, come attesta un’iscrizione dipinta sopra la porta d’ingresso. Per l’attribuzione è stato fatto da Enzo Catani il nome di Pio Panfili, che nel 1762 lavorava nella sala dell’Aquila.

Nessun commento:

Posta un commento