giovedì 17 luglio 2014

La chiesa di San Marco a Ponzano di Fermo


La chiesa di San Marco a Ponzano di Fermo, di forme romaniche, la troviamo fuori dall'abitato. La bassa facciata è tripartita da lesene. La torre, nel prospetto, venne ricostruita nel xvii secolo.
L’interno è a tre navate, partite da pilastri. Tuttavia, tra la penultima e l’ultima campata, la partizione è data da colonne. La navata centrale, coperta da capriate lignee, ha sei campate.

venerdì 11 luglio 2014

La chiesa del Santissimo Rosario a Porto San Giorgio


La chiesa del Santissimo Rosario, in piazzale Don Celso Giardinà a Porto San Giorgio,  eretta nel 1728, ha facciata, tripartita da lesene binate su basamento, aperta da portale a timpano triangolare. L’attico è raccordato da due volute laterali. 

giovedì 10 luglio 2014

La chiesa di San Paolo a Monsampietro Morico


Nel Cimitero comunale di Monsampietro Morico, adesso utilizzata come cappella funeraria, troviamo la chiesa di San Paolo realizzata nel XIII secolo in forme romaniche. 

domenica 6 luglio 2014

Breve itinerario nel Cimitero comunale di Fermo

Entrati nella cappella funeraria, subito a destra, è collocata la stele funeraria in marmo verde di don Luigi Falconi († 1880). Il profilo del defunto, datato 1880 dal fermano Salomone Salo­moni, è in marmo bianco di Carrara. Di fronte è murato il monumento Falconi, con in rilievo quattro volti. In alto, contornata da cherubini, è l’effige di Ferruccio Falconi (†1918). In basso, a sinistra, quella di Gaetano Falconi († 1925), a destra, quella di Maddalena Pallotta († 1928). Ultima è quella di Sara Falconi († 1965).
Nella cappella appresso è murato il ricordo di Maria Sacconi († 1867). Nella parete sinistra troviamo quello del marito: Antonio Perpenti († 1886), scolpito da Salomone Salomoni.
Nella cappella del braccio destro, alla parete sinistra, è la lapide funeraria dei conti Luigi Sempronio († 1928) e Giuseppe Sempronio († 1931). I bronzi con i volti dei defunti (1937), sono di Gino Del Zozzo (Fermo, 1909 – Forlì, 1989). Nella cappella appresso è murato un ricordo di Raffaele Vinci († 1866), scolpito nel 1869 da Salomone Salomoni.
La cappella di fronte all’ingresso principale è decorata da un tendaggio dipinto. Nella parete destra troviamo un busto di Francesco Vitali († 1867).
Nell’ultima cappella è collocato il profilo di Adelaide Fiorani (†1871), scolpito da Salomone Salomoni.
Tullo Golfarelli, La Scienza medica cura gli ammalati 
Usciti dalla cappella, dai bracci di questa, partono viali fiancheggiati da singoli monumenti funerari. Tra questi quello neogotico di Giuseppe Fracassetti (†1883), progettato dall’architetto Giuseppe Partini  (Siena, 1842 – Ivi, 1895). Il profilo del defunto (1885), è dello scultore Tito Sarrocchi (Siena, 1824 – Ivi, 1900).
Nella tomba di Giacomo Raccamadoro (†1897), la scultura col profilo del defunto è di Salomone Salomoni.
La tomba Santucci è un’edicola spartita da colonnine tortili. Il busto dell’avvocato Pietro Santucci (1898), è dello scultore fermano Alfonso Bernardini.
La tomba Ciccarelli è decorata da un altorilievo bronzeo di Luigi Contratti, fuso a Torino nel 1921. La tomba del garibaldino Costantino Tamanti († 1882) è una piccola stele a forma di piramide.
La tomba Crocenzi, a forma di tempietto gotico, progettata dall’ingegnere Alessandro Mercuri, venne realizzata da Egidio Gabrielli. L’angelo venne datato 1912 da Romeo Pazzini (Verrucchio, 1852 – Firenze, 1924).
La tomba di Niccola Interlenghi († 1914) è decorata da due angeli realizzati da Egidio Gabrielli.
Nella cappella Berdini, sopra l’entrata, è murato un Crocifisso bronzeo fuso tra il 1930 e il 1935 da Luigi Venzano (Sestri Ponente, 1885 – Ivi, 1962).

sabato 5 luglio 2014

La collegiata dei Santi Giovanni Battista e Benedetto Abate a Montegiorgio


In via Passari a Montegiorgio, salita una breve rampa di scale, troviamo la collegiata dei Santi Giovanni Battista e Benedetto Abate. L’attuale costruzione venne iniziata nel 1782. In quello stesso anno l’arcivescovo di Fermo Andrea Minucci autorizzò la posa della prima pietra. L'edificio venne aperto nel 1789. Nel 1807 la chiesa venne eretta a collegiata. Nel 1824 venne deciso di rifare la volta, allora in precarie condizioni. I lavori, affidati al capomastro Antonio Ferrantini, vennero compiuti nel 1826. Per ampliare l'edificio, vennero sfondati i muri delle cappelle laterali, creando così due strette navate. Nel 1856 venne rifatto il coro, demolendo il vecchio altare ottocentesco.

venerdì 4 luglio 2014

La chiesa di Santa Chiara a Montegiorgio


La chiesa di Santa Chiara a Montegiorgio era un'antica proprietà farfense, passata poi al comune, che nel xv secolo la cedette alle Clarisse. Il coro venne rifatto nel 1786. L'edificio venne ricostruito negli anni 1828-29. Entro quest'ultimo anno, erano terminati i tre altari, intagliati da Giovanni Morelli.

mercoledì 2 luglio 2014

Il castrum di Sant’Andrea a Mare (nel territorio di Cupra Marittima)

Il castrum Sancti Andreae ad Mare, dal XIX secolo unito al territorio di Cupra Marittima, era nel XII secolo giurisdizione dei fratelli Rinaldo e Crescenzio, appartenenti a un ramo dei conti Bonifaci. Entro il 1287 Fermo acquistò da vari signori di Sant'Andrea a Mare ogni giurisdizione sul castrum (del quale rimangono alcune rovine)[1].

Il castrum Poggio Santa Lucia (nel territorio di Mogliano)

Nel 1110 il vescovo di Fermo Azzo dette a Gerardo, del quale non sappiamo altro che il nome, in cambio di alcuni beni, 200 moggi di terra nel Poggio di Santa Lucia (nel territorio di Mogliano), dandogli inoltre la facoltà di costruirvi un castrum, donato nel 1187 da Andrea di Attone di Gerardo al presule fermano Presbitero

martedì 1 luglio 2014

Breve storia di Sant’Angelo in Pontano

Nel XII secolo il castrum Sancti Angeli in Pontano apparteneva ai signori laici. Nel 1252 re Manfredi confiscò Sant'Angelo in Pontano a Bove, Rinaldo e Tommaso, figli di Trasmondo di Trasmondo, per essere passati dalla parte della Chiesa. In poco tempo, gli abitanti del castrum approfittarono della situazione per istituire un proprio Comune. Nel 1263, Corrado Capece, vicario di re Manfredi, dette Sant’Angelo in Pontano a Rinaldo di Brunforte