lunedì 14 aprile 2014

La chiesa di San Francesco a Montottone

La chiesa di San Francesco a Montottone, eretta entro la metà del xiii secolo, è poco fuori dall'abitato. L'edificio, ingrandito, venne consacrato nel 1360 dal vescovo di Osimo monsignor Pietro II. La costruzione, restaurata nel 1706 (data incisa sull’archivolto del portale), venne riaperta nel 1763.


La facciata, entro due paraste d’angolo, è aperta da portale in pietra d’Istria (fine xiv secolo), retto da risalti e colonnine alternati, che si ripetono nell’intradosso dell’arco a tutto sesto dell'archivolto, interrotti da foglie d’acanto ricurve. Nei capitelli degli stipiti, a destra e a sinistra, sono scolpiti quattro animali: da una parte un aspide e un leone, dall'altra un basilisco e un leone. Questi compaiono nel versetto 13 del Salmo 90: «Super aspidem et basiliscum ambulabis, et conculcabis leonem et draconem» (Camminerai sopra aspidi e basilischi, schiaccerai leoni e draghi). Tutti questi animali non sono altro che il demonio (un avvertimento per chi sta per entrare nella chiesa). 
Nei lati del portale, sono due busti di santi d'epoca più tarda (riprodotti nelle foto).

L’interno è ad aula, decorata da stucchi di forme barocche realizzati nel 1767 dallo scultore, decoratore e stuccatore di Montottone Stefano Interlenghi.

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